ZINGARETTI ZITTITO DA FORBES, ROMA AL PRIMO POSTO TRA LE CITTA’ DA VISITARE

Di Monica Gasbarri – Ma guarda che strana la vita. Nella giornata in cui Zingaretti decide di scendere in campo per sfidare il sindaco Gianni Alemanno alle prossime elezioni comunali, motivando la sua candidatura come quella che tenterà di riportare la “buona amministrazione in città” ecco che il settimanale economico Forbes lo zittisce. In una classifica pubblicata nell’ultimo numero l’autorevole giornale ha collocato Roma al primo posto tra le grandi città storiche da visitare e di cattiva amministrazione, di città gestita male e poco efficiente nemmeno l’ombra.

Roma, per Forbes, è al di sopra dunque di mete d’eccellenza come l’antica Gerusalemme e la cosmopolita Madrid. In uno speciale a firma di Steve Odland, la Città Eterna supera in una finale tutta italiana la gettonatissima Firenze, in seconda posizione, e viene elogiata come meta ideale per un viaggio memorabile nel tempo.

“La patria di Romolo e Remo con i suoi Sette Colli, è un luogo unico, abitato ininterrottamente dagli esseri umani da 14.000 anni. Squisiti esempi di storia antica, medievale e moderna abbondano: il Colosseo, la Colonna Traiana, le Catacombe, il Circo Massimo, Castel Sant’Angelo e l’arco di Costantino sono tutti famosi e importanti siti storici. Arte e architettura sono letteralmente ovunque. Molti antichi palazzi – prosegue Odland – sono stati restaurati e aperti al pubblico, mentre durante il Rinascimento le meravigliose fontane, originariamente installate nelle piazze per fornire acqua potabile, divennero delle grandi opere d’arte, come dimostra la fantastica Fontana di Trevi. San Pietro e la splendida Cappella Sistina di Michelangelo, insieme a tutte le chiese capitoline, meritano una visita anche solo per osservare le magnifiche sculture che non hanno nulla da invidiare alle opere contenute nei musei di tutto il mondo”. ”E naturalmente – conclude Forbes – la cucina. Dopo aver mangiato in uno degli eccezionali ristoranti a conduzione famigliare della città, il ristorante ‘italiano’ più vicino a voi non vi sembrerà più così autentico”.

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