ZINGARETTI SI SCOPRE INUTILE. IL PD ROMANO RISCHIA UN DOPPIO STOP
dic 06, 2011 | Commenti 0
Di Giulia Santamaria – È della settimana scorsa la notizia della discesa in campo di Nicola Zingaretti alle primarie per la poltrona di sindaco di Roma. Una scelta che, in verità, da il via ad una doppia corsa per il centro sinistra romano: quella che decreterà la nomina di segretario regionale e quella che sceglierà lo sfidante di Alemanno al Campidoglio.
Peccato che Zingaretti non ha messo in conto il rischio di un doppio stop. Alla segreteria del PD, infatti, difficilmente il contrastatissimo Miccoli potrà resistere all’attacco del moderato Gasbarra. Miccoli non sembra interpretare il nuovo corso storico del nostro paese. I suoi lo definiscono fazioso, ”un disco rotto“, incapace di dare una prospettiva di crescita ai democratici romani e non sembra neanche avere colto il momento di difficoltà che Alemanno, dal canto suo, sembra avere invece superato. Miccoli è la voce – anzi il megafono come qualcuno lo definisce - di Zingaretti.
Lo stesso Zingaretti non può pensare di condurre una campagna elettorale lunga e tutt’altro che scontata seduto su una poltrona che il governo Monti ha inserito nell’elenco di quelle quasi inutili. La reazione per difendere il suo ruolo istituzionale è stata furiosa ma non crediamo di vedere cortei e flash mob nelle vie cittadine in difesa della Provincia anzi, questa battaglia, rischierebbe di erodere consensi e ruolo allo stesso attuale presidente.
Insomma se Monti come primo atto ha dato ad Alemanno l’ok al decreto di Roma Capitale come secondo ha demolito Nicola Zingaretti. Se non fosse per qualche taglio il sindaco di Roma dovrebbe accendere un cero alla Madonna per l’avvento del nuovo Premier!
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