VOLTAGGIO (ID. CRISTIANA): SERVE COMPATTAMENTO DELLE FORZE DI CENTRODESTRA
giu 29, 2012 | Commenti 0
Di - Un ramoscello di ulivo su uno sfondo bianco, verde e rosso, i colori dell’Italia. Con questo simbolo si è presentato alla stampa il nuovo gruppo nato in Assemblea Capitolina “Identità Cristiana”. Di questo fanno parte il consigliere Domenico Naccari (ex Pdl) e il consigliere Paolo Voltaggio che ha scelto di lasciare l’Udc e di diventare uomo di maggioranza dalla parte del sindaco Gianni Alemanno. Lo abbiamo intervistato per capire quale progetto politico ha ispirato la nascita di questa nuova creatura.
Consigliere Voltaggio come mai la scelta di lasciare il gruppo Udc e fondarne uno nuovo?
La scelta non è un tradimento fatto all’Udc ma è la maturazione di un percorso legato all’associazione “Identità cristiana”. Nata dall’esigenza di voler dare, partendo da Roma , una vera rappresentanza politica ai cattolici per farli uscire dall’irrilevanza. Abbiamo fondato ‘Identità Cristiana’ perché riteniamo che, di fronte ai partiti che pur di guadaganare consensi elettorali edulcorano la loro identità, bisogna rafforzare il valore dell’identità. Pensiamo sia importante fare una precisa scelta di campo e affermare i valori cristiani a Roma.
Quale sarà la vostra linea politica?
In linea con quella di Identità cristiana che sostenne il sindaco Alemanno sin dall’inizio. Abbiamo tentato in tutti i modi di riportare l’Udc ad un ricompattamento con il centrodestra ma di fronte ad un attendismo eccessivo abbiamo deciso di fare un gruppo nuovo che sostiene il sindaco e quello che ha fatto finora, da noi valutato positivamente. Del resto condividiamo a pieno anche il documento “Sei passi contro la crisi” che tiene conto delle vere esigenze della famiglia e del sociale.
La scelta di fondare adesso questo gruppo è legata anche all’atteggiamento ostruzionista in Assemblea capitolina da parte dell’opposizione?
La mia indole di moderato non ha visto bene questi strappi in Aula fattI dall’opposizione contro la maggioranza. Spero che si raggiunga un punto di incontro su Acea che rispetti, da una parte, gli obblighi di legge e dall’altra il controllo che deve rimanere pubblico.
Infine come vi porrete nelle prossime elezioni comunali?
Abbiamo fatto una scelta di campo, siamo convinti che si debba optare per un compattamento del centrodestra. Coalizione che maggiormente fa riferimento alla dottrina sociale della chiesa. Il nostro è un movimento civico di chiara ispirazione cristiana e per questo non chiudiamo le porte all’Udc che se vorrà aderire sarà ben accetto. La nostra porta è aperta anche a tutti i cittadini romani che vogliono impegnarsi in politica, non solo ai cattolici ma a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che amano Roma e vogliono migliorarla.
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