VIGILI, AI DOMICILIARI DUE AGENTI E UN GEOMETRA. ROMA CAPITALE PARTE CIVILE

Proseguono le indagini sul presunto giro di mazzette che vedono coinvolti alcuni vigile della Capitale. L’ipotesi di reato è quella di concussione a carico di due agenti e un geometra. I tre sono finiti agli arresti domiciliari. L’ordinanza e’ stata firmata dal gip Filippo Steidl su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna e dei sostituti Ilaria Calo’ e Laura Condemi.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del nucleo informativo di Roma. Secondo quanto si è appreso sono in corso perquisizioni domiciliari e negli uffici dove lavorano altri tre agenti della polizia municipale che potrebbero essere coinvolti nella vicenda.

Il commento del sindaco Alemanno è stato di pieno sostegno e “collaborazione nell’azione della magistratura nelle indagini contro funzionari infedeli. Roma Capitale e tutti i cittadini romani sono parte lesa nei reati di corruzione e concussione che vengono perpetrati nell’espletamento delle funzioni della pubblica Amministrazione Capitolina. Per questo la nostra Amministrazione si costituirà parte civile in tutti i processi che deriveranno da queste indagini”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’INCHIESTA – A finire agli arresti domiciliari sono stati i vigili  Duilio V. e Giancarlo V. e il geometra Francesco B. nell’ambito dell’inchiesta che indaga sulle tangenti pretese per chiudere un occhio su alcuni abusi edilizi. Le accuse sono di concorso in concussione e tentata concussione, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, omessa denuncia e sostituzione di persona. L’inchiesta è partita dalle denunce dell’imprenditore Bernabei e di altri commercianti che si sono detti “taglieggiati”.

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