VERITA’ SULLE NUOVE TARIFFE ATAC: AGEVOLAZIONI CONFERMATE/TABELLA

Negli ultimi giorni non si è sentito parlare altro: rincari, tariffe e abbonamenti Atac. Ma le informazioni che circolano sull’argomento sono frammentate e spesso inducono a confusione. Abbiamo realizzato un’approfondita ricerca sui cambiamenti in arrivo a partire da giugno per renderlo noto a pendolari e cittadini romani.

Il ticket abituale passerà da 1 euro a 1,50, un aumento previsto e prevedibile visto che Roma era una delle poche città ad avere fermo il prezzo da anni. L’ascia dei tagli del Governo agli enti locali inevitabilmente si ripercuote su trasferimenti di risorse e il servizio del trasporto pubblico non è stato risparmiato. Roma Capitale avrà dalla Regione Lazio ben 130 milioni di euro in meno da spendere in questo settore.

La buona notizia è che le agevolazioni per le fasce deboli sono garantite. Roma Capitale e Atac, pur cambiando la modalità  di erogazione (non più mediante abbonamento mensile ma attraverso abbonamenti annuali con certificazione) garantirà costi inferiori, a volte anche più bassi di quelli sostenuti un anno fa da pensionati, studenti e non solo.

Per ottenere le agevolazioni e poter fare l’abbonamento annuale da 150 euro (in alcuni casi la cifra è anche più passa si parla di 120 euro) occorrerà presentare la certificazione Isee, parametro introdotto dal Governo a cui tutte le amministrazioni, d’ora in poi, dovranno far riferimento per erogare agevolazioni di qualsiasi tipo: non vale sono nei trasporti ma anche nelle mense scolastiche, nei sussidi e così via.

In questo senso ci sono state polemiche spesso sollevate dalla scarsa informazione. Un reddito Isee da 20 mila euro (quello richiesto per far ottenere agli studenti ad esempio) corrisponde ad un imponibile Irpef di circa 45 mila euro all’anno, cifra non impossibile da raggiungere come molti avevano insinuato.

Le agevolazioni oltre ad essere confermate in toto, in questo senso non c’è stato alcun taglio, sono anche più vantaggiose in alcuni casi.

Rimaniamo sugli studenti, una delle categorie che più sembra aver sollevato polemiche, se prima c’era l’abbonamento cartaceo da 18 euro mensili, (per un totale di 162 euro nei nove mesi scolastici) adesso i ragazzi aventi diritto pagheranno da 130 a 150 euro ma avranno copertura annua. Il guadagno è tangibile, numeri alla mano.

I disoccupati sono l’unica categoria sociale che potrà avere agevolazioni mensili.

Per i pensionati vale lo stesso discorso degli studenti: certificazione alla mano avranno l’opportunità – se aventi diritto – di avere un abbonamento annuale da 120 a 150 euro.

La polemica sulla sparizione del classico abbonamento cartaceo mensile da 18 euro è quanto mai fuorviante. Intraprendere nuovamente questa strada avrebbe causato diversi problemi, innanzitutto quello dei costi per Roma Capitale, quantificabili in 12 milioni di euro, e poi perchè tale modalità – oltre che più costosa per gli aventi diritto – avrebbe permesso ai “furbetti” di acquistare abbonamenti a prezzo ridotto pur non avendo i requisiti richiesti. Un’evasione che, negli scorsi anni, a Roma la faceva da padrona. Chiunque poteva andare dal tabaccaio a chiedere l’abbonamento da 18 senza essere nelle fascie deboli, chi verificava? Adesso questo non sarà più possibile, con un risparmio tangibile da investire sul servizio del trasporto pubblico.

Di seguito la tabella con tutti i dati e i costi per le categorie agevolate:

SCARICA IL PDF DELLE TARIFFE E AGEVOLAZIONI

 

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