UNINDUSTRIA, LE RICETTE ANTI-CRISI. ALEMANNO: SOSPENDERE DURC
mag 10, 2012 | Commenti 0
“Sì è arrestata la maggiore capacità della nostra Regione di resistere agli shock esterni“. Sono state queste le parole del presidente di Unindustria, Aurelio Regina, durante l’assemblea generale che si tiene oggi a Roma. “Il Lazio, fino alla crisi del 2008-2009 – ha proseguito Regina – era un’economia forte, capace di produrre maggiore ricchezza della media nazionale. Anche in quel biennio, il Pil regionale aveva mostrato una contrazione più contenuta della media italiana, 3,7% contro 6,3. Questa volta è diverso. La recessione ha effetti diretti sulla domanda interna e su quella pubblica, che nel Lazio ha un rilievo molto maggiore del resto del Paese. Le conseguenze sul mercato del lavoro sono gravi: il tasso di disoccupazione era al 7,5% nel 2008. In soli tre anni è arrivato a circa il 9%”.
Parlando della riforma del mercato del lavoro, il presidente di Unindustria ha detto che bisogna “correggere la bassa produttività del sistema nel suo complesso“, specificando che, proprio per questo motivo “svuotare la riforma del mercato del lavoro sarebbe un errore fatale”. La situazione economica in Italia, in particolare quella del mancato credito delle banche a favore delle imprese, “non è più sopportabile. Non è solo un freno alla ripresa ma sta diventando, e lo dico con grande amarezza, una questione di vita o di morte per le imprese, per il lavoro, per gli imprenditori stessi”.
Alla mancanza di prestiti da parte delle banche, ha sottolineato Regina, si aggiunge il problema del blocco dei fondi pubblici, che non consente agli enti locali di liquidare le imprese nei confronti delle quali sono debitori. “In Italia – ha ricordato il presidente di Unindustria – dal 2009 al 2011 lo Stato ha allungato i tempi dei pagamenti da 128 a 180 giorni, mentre la Germania li ha ridotti da 40 a 35 e la Francia da 70 a 64. Tutti diventano cattivi pagatori quando lo Stato è il primo a non dare il buon esempio, non rimborsando i suoi debiti alle imprese e rifiutando per anni la compensazione dei crediti IVA”.
ALEMANNO: SOSPENDERE IL DURC – La sospensione del Durc, secondo il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, intervenuto all’assemblea generale di Unindustria, darebbe una mano alle aziende in difficoltà. “Bisogna rivedere il Patto di stabiltà in modo da poter finanziare gli investimenti e pagare le imprese in credito con la pubblica amministrazione – ha detto il sindaco – La Ue non ci dà solo vincoli ma anche direttive e ci dice di pagare i fornitori entro 60 giorni”. “Se non si pagano le imprese – ha concluso Alemanno – non si può pretendere il Durc per farle partecipare agli appalti. Bisogna pensare a una sospensione temporanea“.




















