UNA SPENDING REVIEW CHE SCONTENTA TUTTI E SU ROMA RISCHIAMO 50 MILIONI DI TAGLI

Di Alessandra Perotti – Una riunione fiume tra i ministri del Governo Monti servita a “partorire”  dei tagli che saranno dolorosi per tutti. Dopo  il balletto sulla chiusura dei piccoli ospedali, non revocata ma semplicemente rimandata alle Regioni, e quello sulle Province abolite /non abolite, magari qualcuna sì e altre no, ecco che, anche sui Comuni, si abbatte la scure dell’esecutivo tecnico che aveva promesso di non intaccare i servizi. Ma, come si potranno non intaccare se nelle casse degli enti locali arriveranno sempre meno soldi? Con che cosa si pagheranno i trasporti, l’assistenza a disabili e malati, il diritto allo studio per i non abbienti e quello alla casa? La cosa peggiore è che tutto è davvero poco chiaro. Intanto, anche su Roma le previsioni non sono per nulla felici, si parla di tagli davvero pesanti: ben 50 milioni di euro che, in tempo di crisi e con necessità crescenti, sono una vera ecatombe di diritti.

Il sindaco Alemanno ha tentato di lanciare un appello spiegando che  ”siamo reduci da una nuova manovra che, lo dico sinceramente, non è una spending review ma una manovra vera e propria che si abbatte duramente su tutte le realtà con tagli anche molto pesanti. Se il taglio è di 500 milioni a livello nazionale a Roma si rischia un taglio di 50 milioni. E’ insopportabile. Tra l’altro siamo a metà anno. Abbiamo già nel bilancio di assestamento la necessità di affrontare un ulteriore sacrificio. Tra l’altro questa è una risposta a chi ancora si ostina a favoleggiare che non è possibile vendere Acea. A oggi, sono a rischio i servizi essenziali per i cittadini. Come presidente del consiglio dell’Anci rivolgo un appello al Parlamento che in sede di riconversione di legge riveda il provvedimento”.

L’Anci promette battaglie, sperando che riescano ad arrivare a difendere i soldi per i servizi essenziali, almeno quelli! Caro Monti ma sei proprio sicuro di aver fatto il bene degli italiani? Al loro non rimane che lo spending la review non l’hanno percepita in termini di riduzione di sprechi.

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