TOR PIGNATTARA, LE REAZIONI. CAMPIDOGLIO DICHIARA LUTTO CITTADINO
gen 05, 2012 | Commenti 0
Dopo l’episodio sanguinario a Tor Pignattara il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha convocato in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al quale parteciperà anche ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. Le reazioni della città, dei politici, delle associazioni sono allineate: da più parti si chiedono risposte allo Stato per garantire alla Capitale maggiore sicurezza e prevenzione del crimine. ”Per le vittime del brutale omicidio avvenuto a Torpignattara, Roma Capitale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie”. Lo comunica in una nota l’ufficio stampa del Campidoglio.
LE REAZIONI DOPO LA SPARATORIA- “Oramai e’ chiaro che non siamo piu’ di fronte a casi isolati di criminalita’. Serve unire le forze di tutti i soggetti in campo e serve trovare piu’ fondi per dare piu’ mezzi e uomini alle forze dell’ordine – ha dichiarato il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, dirigente del partito nella Capitale - Torniamo a fornire alla Capitale strumenti per lottare contro il crimine, strumenti che sono stati sottratti anche per colpa di una dissennata alleanza tra il Pdl e la Lega”.
”Quanto avvenuto ieri a Roma è un fatto orribile che testimonia come, nella capitale, si stia perdendo il senso di comunità. Occorre riscoprire quei valori di solidarietà di cui la nostra gente da sempre è capace”. Lo dichiara, commentando in una nota il presidente delle Acli di Roma e provincia, Cristian Carrara. “Le istituzioni – continua Carrara – restituiscano alle nostre famiglie quel senso di sicurezza che pian piano si sta sgretolando. Ma noi tutti lavoriamo per isolare i violenti per far sì che, nella nostra città, non abbiano più patria”.
L’ufficio stampa de La Destra, invece, ha diramato una nota in cui si legge:”La tragedia di Roma impone sobrietà e riflessione. Su invito del segretario Francesco Storace, la Federazione di Roma Capitale de La Destra ha annullato il gazebo dell’Eur”.
“Roma ha bisogno di un sussulto morale che le permetta di tornare ad essere una comunità accogliente, solidale, rispettosa della dignità e della vita di ogni essere umano – ha detto il cardinale vicario Agostino Vallini – Un nuovo tragico episodio, che segue numerosi analoghi fatti avvenuti nel 2011, ha insanguinato in questi giorni di festa le vie della nostra città. La morte di un uomo di 31 anni e della sua figlioletta di pochi mesi, uccisi per strada, è l’ennesimo allarmante segno del degrado morale e spirituale che sempre più pervade questo nostro tempo – continua Vallini – Se giustamente le Autorità devono preoccuparsi di garantire la sicurezza di tutti i cittadini, assicurando che vengano rispettati i valori che sono a fondamento del pacifico vivere civile, nondimeno è l’intera città che deve reagire a questa vera e propria emergenza”.
Giorgio Tredicine, vice capogruppo di Roma Capitale ha dichiarato: “Adesso basta. Roma non può e non deve più rassegnarsi a questa barbarie. A Torpignattara questa notte l’escalation di violenza che ha colpito la Capitale in questi mesi ha raggiunto il culmine. E’ arrivato il momento di agire, il Governo ha il dovere morale di intervenire e di dare assoluta priorità alla questione della sicurezza nella Capitale impiegando l’esercito”.
UNICEF CHIEDE MAGGIORE TUTELA PER L’INFANZIA - “Quello avvenuto la scorsa notte a Roma è stato un episodio di crudeltà intollerabile”. Questo il commento del Presidente del Comitato Provinciale UNICEF Roma, Claudio Leone, in merito all’uccisione di un uomo e di una bambina di pochi mesi avvenuta nella periferia della capitale la scorsa notte: “Si tratta di una tragedia che impone una reazione da parte di tutti per fermare il livello di violenza di questa città che ancora una volta ha colpito la vita di un minore – ha detto – già pochi mesi fa una bambina di dieci anni era rimasta ferita nel corso di una sparatoria nella periferia romana. Per questa ragione come UNICEF Roma crediamo sia necessario e urgente pensare quanto prima a un tavolo di confronto aperto e condiviso con le istituzioni locali, dal Comune di Roma agli assessorati alle Politiche educative e sociali e per l’infanzia che veda la partecipazione attiva anche di rappresentanti delle comunità straniere per elaborare strategie e progetti comuni a sostegno dei diritti dei bambini e degli adolescenti in tutto il territorio locale”.
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