TOR DE CENCI, BELVISO: INTERESSI ECONOMICI E MALAVITOSI DIETRO CAMPO ROM
ago 28, 2012 | Commenti 0
Paola Ambrosino – Ieri mattina il Tar del Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata contro lo sgombero del campo nomadi abusivo di Tor dè Cenci, sgombero fortemente voluto dall’amministrazione capitolina.
Dopo la pioggia di critiche lanciate dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, dal presidente della Commissione sicurezza, Fabrizio Santori, e dal presidente della commissione Politiche sociali, Giordano Tredicine, Romacapitalenews ha intervistato il vicesindaco Sveva Belviso per fare luce sulla questione e sulle motivazioni recondite alla base della forte opposizione al trasferimento del campo.
Vicesindaco Belviso, il Tar del Lazio ha sospeso lo sgombero del campo nomadi Tor de’ Cenci. Come intende agire al riguardo?
Innanzitutto ci tengo a precisare che si tratta solo di un’istanza cautelare, quindi nulla di definitivo: la decisione collegiale infatti è attesa per il 26 settembre. Confido nel fatto che l’istanza non verrà accettata una volta che i giudici avranno valutato la relazione dell’Asl sulle condizioni igienico sanitarie del campo e dell’intera aerea circostante.
Secondo lei, perché esiste tanto accanimento contro il piano di trasferimento dei rom voluto dall’amministrazione?
Negli ultimi anni abbiamo provveduto a numerosi trasferimenti, come ad esempio quelli di Casilino 900, via degli Angeli, via del Baiardo. In tutti questi casi non abbiamo mai registrato una tale resistenza o tali pressioni, il che fa pensare che ci siano dietro interessi importanti.
Gli interessi di cui parla sono economici?
Si, anche. La difesa dell’insediamento a Tor de’ Cenci da parte delle associazioni, per esempio, risponde soprattutto a motivi economici. E mi riferisco in particolare a chi gestisce la scolarizzazione dell’accampamento, che muove decine di migliaia di euro.
Il sindaco Alemanno ha parlato anche di motivi politici, dal momento che l’amministrazione era riuscita ad accordarsi con le popolazioni rom per convincerle a trasferirsi.
Si, certo. In fondo siamo a sei mesi dalle elezioni per cui sicuramente esistono anche motivazioni politiche. C’è poi da considerare anche un altro fattore: la responsabilità di molti reati che si registrano in zona viene spesso attribuita ai rom che vivono a Tor de’ Cenci. Per questo motivo, credo che anche la malavita locale sia interessata a bloccare il trasferimento. Ai malavitosi, i rom, e soprattutto la percezione che alcuni hanno dei rom, fa estremamente comodo. Non è un caso se io, come ho già detto ad altri giornali, ho subito pesanti minacce telefoniche.
Le hanno chiesto di abbandonare il piano?
Si, mi hanno intimato di smetterla di insistere con la chiusura di Tor de’ Cenci. Ovviamente ho denunciato tutto alle autorità e per fortuna, per ora, le minacce sono finite.
Altri articoli:
Categoria: In Primo Piano














