TAXI , MULTA PER GLI SCIOPERI DI GENNAIO. SINDACATI PRONTI A RICORSO

Le proteste contro le liberalizzazioni e gli scioperi che hanno causato disagi a cittadini e turisti erano fuori regole e per questo i tassisti dovranno pagare. A deciderlo l’ Autorità di garanzia che ha chiesto a diciannove associazioni sindacali di pagare 15mila euro ognuna. L’incasso sarà devoluto all’Istituto nazionale di previdenza sociale. Immediate le reazioni delle associazioni di categoria.

 ”Apprendiamo la surreale notizia secondo cui l’Autorità di Garanzia sugli Scioperi ha sanzionato con 285.000 euro a carico delle organizzazioni sindacali di categoria la protesta spontanea effettuata dai tassisti lo scorso gennaio per manifestare il dissenso verso la prima stesura del testo del Decreto Monti relativo alle liberalizzazioni del settore – ha commentato Loreno Bittarelli, presidente Nazionale Uritaxi -A fronte dei No-Tav che imperversano, lavoratori e cittadini che bloccano autostrade e ferrovie, che manifestano dinanzi al Parlamento, Roma messa quotidianamente a ferro e fuoco dalle più disparate manifestazioni di protesta nella totale indifferenza da parte delle associazioni dei consumatori, fra tutte le categorie possibile di lavoratori, gli unici che vengono sanzionati sono i tassisti”.

“Prendiamo atto che la nostra categoria è sotto un pesantissimo attacco da parte delle Istituzioni, che riteniamo di natura fortemente discriminatoria ed a cui ci riserviamo di rispondere con la massima fermezza: non solo impugnando il provvedimento del Garante dinanzi al Tribunale del Lavoro ma anche manifestando tutta la nostra indignazione e la nostra rabbia, nel rispetto delle Leggi ma con le più incisive, eclatanti, costanti, continuative, decise, forti forme di protesta civile e democratica – prosegue Bittarelli - E’ una battaglia di libertà, che combatteremo con la Costituzione in mano, invocandone il rispetto dei principi sanciti dagli artt. 3, 17, 18 e 21. Sarà una battaglia che non avrà fine, finchè non ci verranno riconosciuti quei diritti che lo Stato riconosce a tutti i cittadini e a tutte le categorie dei lavoratori, tranne ai tassisti”.

Sulla stessa linea Alessandro Atzeni, segretario nazionale Fast Confsal Taxi che in una nota dichiara: ”Non era quello che ci aspettavamo e ci lascia basiti la sentenza della commissione di garanzia sullo sciopero”.

“A noi non sembra che si siano creati dei disservizi tali da giustificare una sanzione così spropositata – aggiunge -A conferma di ciò, ai tempi delle agitazioni ci furono anche dei comunicati, a mezzo stampa, con i quali alcune associazioni dei consumatori affermavano : ben vengano gli scioperi dei tassisti, perché in questi giorni i cittadini hanno visto scemare il livello del traffico e si sono organizzati diversamente, senza avere problemi, con mezzi di trasporto alternativi. È bene ricordare che i sindacati non ricevono sovvenzioni pubbliche o rimborsi elettorali e le risorse di cui dispongono appartengono ai lavoratori, attraverso quote associative. Per l’ennesima volta, quindi, vengono lesi solo ed esclusivamente i diritti dei lavoratori e le loro tasche”.

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Categoria: RomaTrasporto Pubblico

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