STATI GENERALI, FORNERO: SERVE ASSICURAZIONE SOCIALE SUL LAVORO

Il sindaco Gianni Alemanno si è appellato al Governo affinchè vengano ripristinati i fondi per garantire al sociale di avere nuovo respiro. Il primo cittadino ha presentato un documento in sei punti alla presenza del ministro Elsa Fornero che ha preso la parola subito dopo in una delle giornate più delicate per l’esecutivo tecnico. E’ attesa per oggi la discussione finale sulla riforma del lavoro. Davanti all’auditorium Antonianum dove si tenevano gli Stati Generali, infatti, grande spiegamento di forze di polizia per evitare disordini.

“Il titolo di questo evento auspica di fare comunità – ha detto Fornero – e di questo abbiamo molto bisogno. Dobbiamo partire dall’Europa, che sembra oggi un amico nemico, che sembra imporci di salvare cose estranee alla nostra vita quotidiana. Una finanza alla quale attribuiamo grandi guasti, non solo economici ma anche sociali. L’Europa sembra chiederci in nome di questi aspetti astratti dei sacrifici duri, di rinunciare alle nostre politiche sociali. Ma io non credo che che questo sia vero. Salvare il modello europeo di welfare significa salvare anche il nostro modello”.

I sacrifici in tempi di crisi, secondo il ministro, sono inevitabili e, tuttavia, non si deve rinunciare al welfare, al senso di appartenenza e al “fare comunità”. Il modello da attuare deve “partire dalle persone – ha proseguito – a partire dal singolo, dal bambino piccolo, deve affermare valori. Sin dall’infanzia dobbiamo fare in modo che i bambini possano avere accesso ai servizi dell’educazione. La famiglia non può fare da sola. Abbiamo un problema di servizi ed è dalla prima e primissima infanzia che dobbiamo ripartire”.

“Abbiamo alla Camera l’approvazione della riforma del mercato del Lavoro- ha continuato Fornero – c’è molto di buono in questa riforma per migliorare la qualità delle relazioni di lavoro, che supera il modello mordi e fuggi che ha condotto alla precarietà con la quale i giovani oggi hanno a che fare e che impedisce loro di avere un futuro. Tuttavia al lavoro occorre arrivare con un capitale umano di conoscenza, professionalità, manualità”.

“Nella riforma un elemento centrale è quello che chiamiamo apprendistato, che forma per la vita – aggiunge il ministro – bisogna recuperare il capitale umano. Non pensare che i giovani vadano presi per sei mesi e poi buttato fuori. Non avremo più la stabilizzazione che la mia generazione ha conosciuto però dobbiamo fare in modo che la professionalità venga premiata. E’ questo il modello cui la riforma mira, come risposta ai nostri giovani”.

“La disoccupazione è uno stato doloroso di cui la società si deve far carico – ha detto ancora Elsa Fornero – Non bastano i sussidi. Abbiamo bisogno di politiche che siano incentrate sul concetto di occupabilità delle persone”.

E’ necessario secondo il ministro dare “un’assicurazione sociale sul lavoro”. “Questa è la grande scommessa che andrà fatta tra lo Stato, gli enti locali, per facilitare l’occupazione delle persone”, ha spiegato.

CONTESTAZIONI DENTRO E FUORI L’AUDITORIUM – Nel corso del suo intervento, mentre fuori dall’Auditorium Antonianum, impazzava la contestazione il ministro Fornero è stata interrotta da una signora in sala che ha chiesto risposte sulle pensioni. “Meno ai padri e più ai figli”, ha risposto il rappresentante del Governo.

Il ministro ha poi risposto al sindaco Gianni Alemanno, tranquillizzando sui fondi a favore del sociale. Dalla platea, tuttavia, una nuova domanda polemica: “quando i tagli sugli stipendi dei politici?“. Fornero ha ribattutto: “La questione non è nell’ambito delle deleghe che mi sono state affidate”.

Infine il ministro ha parlato di misure a tutela delle donne nel mondo del lavoro. “Avrei voluto fare di più – ha detto – ma le risorse erano davvero poche. Tuttavia è meglio un inizio che niente”.

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Categoria: ItaliaPolitica

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