STADIO FLAMINIO, CI GIOCHERA’ LA SS LAZIO LA PROSSIMA STAGIONE?

Di Lorenzo Costantini – L’idea di vedere la Lazio giocare il prossimo anno presso lo stadio Flaminio ha già fatto il giro del web, dei circoli biancocelesti ed ha galvanizzato i tifosi, ben accetti ad assistere alle sorti della propria squadra in quel bacino tanto amato dai romani. Sarà per la sua storia, per le dimensioni ridotte, per la possibilità di vedere la partita ottimamente anche se posizionati sull’ultimo seggiolino in alto, ma lo stadio Flaminio offre tante piacevoli sensazioni.

L’idea nasce dalle dichiarazioni del delegato allo sport di Roma Capitale Alessandro Cochi: “In attesa dell’approvazione di una legge nazionale sugli stadi che renderebbe più semplice l’iter per la costruzione di impianti di proprietà delle società calcistiche propongo al presidente Claudio Lotito di valutare l’ipotesi di disputare temporaneamente al Flaminio le gare casalinghe. Per valutare questa opportunità è ovviamente necessaria la volontà della SS Lazio in accordo con il Coni.”

“Attualmente – continua Alessandro Cochi – l’impianto non ha i requisiti sufficienti per fare disputare le gare di serie A, ma attraverso lavori di ampliamento e di messa in sicurezza si può ottenere la piena agibilità della struttura che può raggiungere una capienza di 40mila posti, come dimostrato nelle 12 stagioni in cui ha ospitato il VI Nazioni di rugby. Spero dunque – conclude Cochi – si possa aprire un confronto costruttivo tra Coni e proprietà e resto fiducioso sulla possibilità che si trovi al più presto una soluzione”.

La querelle nasce dal fatto che si è aperta una spaccatura, attualmente insanabile, tra il Presidente della Lazio Lotito ed il Coni per quanto riguarda l’affitto dello stadio Olimpico. La convenzione per l’uso di quest’ultima struttura è scaduta e c’è tempo fino al 30 giugno per rinnovarla, termine entro il quale la Lazio deve iscriversi al prossimo campionato di serie A e deve indicare lo stadio dove disputerà le partite in casa per la prossima stagione.

Per una strana tempistica il 1 luglio il Flaminio ritorna ad essere a disposizione del Comune di Roma scaduta la convenzione con il Coni. L’idea è suggestiva ma il tempo scorre inesorabile ed entro un mese la Lazio deve trovare una sistemazione.

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