SPENDING REVIEW, POLEMICHE SU TAGLI DI TRIBUNALI E OSPEDALI. INSORGONO I SINDACATI

26 miliardi in tre anni: sono queste le cifre emerse dal decreto legge sulla spending review approvato dopo una riunione fiume del Consiglio dei Ministri, dove si è deciso  il taglio alla spesa, grazie all’intervento di revisione del super tecnico Enrico Bondi.

Non si tratterà di tagli lineari ha spiegato il premier Monti nella conferenza stampa finale, aggiungendo: ”Prevediamo nelle prossime settimane un terzo provvedimento sulle agevolazioni fiscali, la revisione strutturale della spesa e i contributi pubblici sulla base delle analisi effettuate da Amato e Giavazzi”.

Ora il decreto arriverà alla Camera il 31 luglio, con il rinvio dell’aumento dell’Iva, il prospetto di dimezzamento delle province e il salvataggio dei mini ospedali, per cui si esclude il taglio automatico delle strutture con meno di 80 posti letto. Nel dettaglio il risparmio sarà di 4,5 miliardi nel 2012, di 10,5 nel 2013 e di 11 nel 2014.

LE PROTESTE DEI SINDACATI –  Ci pare, anche se ancora non siamo in possesso del testo definitivo del provvedimento, che sia in corso nei fatti un’altra manovra di carattere recessivo che taglia molto lavoro più di quello che non dichiari” questo il commento del numero uno della Cgil, Susanna Camusso. Infuriati anche i sindacalisti medici “rischiano di saltare circa 1000 reparti ospedalieri”, in questo modo, spiega Massimo Cozza, si “compromettono i servizi per i cittadini”.

 

Be Sociable, Share!

Altri articoli:

Categoria: EconomiaItalia

Tags:

RSSComments (0)

Trackback URL

I commenti sono chiusi.