SIGILLO’ (AREA): ROMA, SOGNO CHAMPIONS. LAZIO, NON SPRECHI TUTTO

Di Monica Gasbarri – Nella 24esima giornata di Serie A la Roma vince 1-0 contro il Parma e torna in zona Europa. I tifosi giallorossi sognano un insperato piazzamento in zona Champions. La Lazio, invece, perde male a Palermo, per 5-1. La redazione di Romacapitalenews.com ha raggiunto il giornalista dell’agenzia di stampa Area Domenico Sigillò per fare il punto sulla situazione delle squadre romane impegnate nel massimo campionato italiano.

La Roma torna a sognare la Champions.

Il successo sul Parma e i contemporanei passi falsi delle pretendenti al terzo posto rilanciano prepotentemente la Roma nella corsa verso un piazzamento Champions. L’obiettivo è lì, a soli 4 punti di distanza, occupato dalla coppia Udinese-Lazio, uscite tutt’altro che rafforzate da questo 24esimo turno. I giallorossi possono inserirsi eccome, ad una condizione però, che diano una continuità di risultati in un campionato fin qui troppo altalenante. Una dimostrazione immediata i tifosi di Totti e compagni la aspettano già nel prossimo turno in casa dell’Atalanta, match che precede il derby della capitale. Perchè se è vero che la Roma può ancora lottare per il terzo posto, è altrettanto vero che deve anche dare un’occhiata alle spalle e a un solo punto c’è il Napoli e a due l’Inter in crisi. Dunque uno stop a Bergamo potrebbe far ripiombare i giallorossi in una classifica anonima suscitando nuovi mugugni.

La sorpresa di questa stagione per la Roma è Borini, sempre più decisivo.

Solo applausi invece per Fabio Borini, la vera rivelazione di questa nuova Roma. Classe 1991, un passato in Premier League con le maglie di Chelsea e Swansea, l’attaccante ieri ha risolto il match con il Parma con un bel diagonale di destro da posizione defilata, quinto centro nelle ultime sei partite. Un cecchino in area di rigore, Borini sa anche rendersi utile facendo il “lavoro sporco” in zona più defilata, caratteristica che i tifosi, ovviamente, apprezzano. Una duttilità che ha conquistato anche Luis Enrique, che ieri ha schierato un po’ a sorpresa Borini, preferito a Lamela. Borini, il classico attaccante col “coltello tra i denti”: è questa infatti la sua particolare esultanza dopo i gol segnati.

Aria ben diversa tira in casa Lazio.

Sull’altra sponda del Tevere si lecca le ferite la Lazio, travolta ieri dal ciclone Palermo, con 5 gol sul groppone e agganciata al terzo posto dall’Udinese. “Un blackout totale, non era la vera Lazio” le parole di Reja, che continua a pagare l’emergenza infortuni ma anche e soprattutto l’assurdo mercato di gennaio. Perché quanto di buono la società aveva fatto in estate, basti citare Klose e Lulic, è stato vanificato poi in quello che è definito “mercato di riparazione”. Se alle scellerate recenti scelte di mercato si aggiunge la sfortuna che perseguita la squadra di Reja, ecco che il quadro si fa allarmante: 13 gol subiti nelle ultime 4 partite tra campionato e coppe, 8 nelle ultime due e l’Europa League che, salvo miracoli in casa dell’Atletico Madrid, sembra andata dopo il 3-1 incassato all’Olimpico. “Ora voltiamo pagina” ha detto ieri Reja. Si, ma tocca farlo da subito per non compromettere una stagione fin qui comunque positiva.

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