SICLARI (PDL): “IL MIO IMPEGNO PER GLI UNIVERSITARI, UNA RISORSA PER LA CITTA’”
ott 03, 2011 | Commenti 0
Di Davide Nunziante – Eletto per tre volte nel senato accademico di Tor Vergata, dove si è laureato in medicina, da sempre attento ai problemi degli studenti universitari, quella di Marco Siclari è diventata una vera e propria vocazione. Calabrese d’origine, ma ormai romano d’adozione, da Villa San Giovanni alla capitale, dopo aver contribuito a fondare il movimento giovanile di Forza Italia nel Lazio (è stato anche responsabile dei giovani universitari di FI), siede oggi in Campidoglio come vice presidente delle commissioni Bilancio e Politiche sanitarie. Da poco il sindaco Gianni Alemanno lo ha nominato delegato ai rapporti tra Roma Capitale e gli atenei capitolini. All’ultimo congresso nazionale dell’Anci, è stato uno dei sei amministratori under 40 premiati in tutta Italia per l’impegno profuso nella propria attività. Un impegno, quello di Marco Siclari, da sempre al servizio delle problematiche giovanili legate al mondo dell’università.
Come nasce questa sua vocazione per il mondo accademico?
“Intanto dalla mia esperienza personale di studente fuori sede, da cui è partita l’idea di dare vita ad un sito web (www.iuniversityroma.it) per dare servizi agli studenti e alle loro famiglie. Si tratta di un’iniziativa che permette ai ragazzi iscritti ai vari atenei della capitale, pubblici o privati, siano essi romani o fuori sede, di usufruire di una serie di sconti da oltre 500 aziende che hanno aderito al nostro programma”.
In pratica, di che tipo di servizi parliamo?
“Si tratta di una serie di fast food, cinema, librerie, ristoranti, pizzeria e molto altro ancora che praticano degli sconti agli studenti. Sconti che, secondo i nostri calcoli, permettono alle famiglie di risparmiare una cifra compresa tra i 700 e i 3.000 euro ogni anno per mantenere i propri figli all’università. Tengo a sottolineare che si tratta di un servizio completamente gratuito per gli studenti, ai quali è richiesto unicamente di dimostrare la propria iscrizione ad una delle università della capitale. Inoltre, si tratta di un servizio a costo zero anche per il comune di Roma”.
Il suo impegno, però, va oltre: il corridoio Anagnina-Tor Vergata, per esempio, porta in qualche modo il suo nome…
“Sì, si tratta di un servizio nato da una mia proposta che ho portato in Campidoglio circa un anno e mezzo fa. E’ un servizio Bus che, ogni tre minuti, collega direttamente la fermata metro Anagnina fino all’ingresso principale del Policlinico di Tor Vergata. Inoltre, proprio pochi giorni fa, l’amministrazione capitolina ha inaugurato il nuovo parcheggio da 300 posti auto proprio per servire l’area del polo universitario”.
Le prossime iniziative in agenda?
“Il 7 ottobre si aprirà, come ogni anno, la settimana dell’accoglienza dello studente. Un’iniziativa nata in stretta collaborazione con la Pastorale universitaria guidata da Monsignor Leuzzi per discutere e confrontarsi sulle principali problematiche riscontrare dagli universitari. In particolare i fuori sede che, nel novero della popolazione accademica complessiva, incidono circa per il 50% del totale. Un dato importante che ci dice che gli studenti che arrivano a Roma da altre città costituiscono un vero e proprio motore per l’economia stessa della capitale”.
Temi, quelli più generali dell’accoglienza e dei giovani, molto cari a Papa Giovanni Paolo II. C’è qualche relazione?
“In effetti sì. Qualche tempo fa, fui promotore insieme a Monsignor Leuzzi, di una serata al Teatro Argentina dal titolo ‘Giovanni Paolo II, il Papa degli Universitari’. Un’esperienza bellissima, dalla quale è nata la mia proposta di proclamare Papa Wojtyla patrono degli universitari”.
Ma l’impegno in campo giovanile non finisce qui. E’ vero che fa attività di prevenzione nelle discoteche?
“Dedico una serata al mese al confronto diretto con il mondo dei giovani. In particolare scelgo una discoteca per parlare con loro faccia a faccia, per sensibilizzarli al divertimento responsabile. Messaggi semplici e diretti. Un esempio? Mai guidare dopo aver bevuto. Perché ci sono mille modi di divertirsi senza necessariamente correre il rischio di ammazzarsi”.
Come comunica con i giovani in un territorio vasto come quello di Roma?
“Oltre agli incontri, attraverso il mio sito personale (www.marcosiclari.it), Facebook e i principali social network. Di solito entro 48 ore chiunque mi contatti riceve una risposta”.
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