SCONTRI A CIRCO MASSIMO, ARRESTATO IL GIOVANE CON BANDIERA NAZISTA

Circa 500mila i tifosi si sono raccolti ieri sera davanti ai maxischermi a Circo Massimo per assistere alla finale degli Europei 2012, che ha visto una stanca Italia incassare 4 reti da una strepitosa Spagna. Il Circo Massimo si è riempito dalle prime ore del pomeriggio: i primi ad arrivare davanti al maxischermo hanno iniziato a festeggiare con palloni, parrucche tricolori, bandiere e birre in mano.

E in poche ore le speranze e la voglia di divertirsi dei tifosi italiani si sono trasformati in scottante delusione e, in alcuni casi, in rabbia. A pochi minuti dalla fine della partita, uno dei maxischermi si è spento dopo essere stato colpito da bottiglie e fumogeni, mentre veniva fatta sventolare una bandiera con la svastica.

Gli uomini della Digos della Questura di Roma hanno identificato il ragazzo di 23 anni che ha sventolato la bandiera con la svastica: si chiama Enrico Zaccardi, ha 23 anni ed è stato fermato nella notte per resistenza, e denunciato per apologia di reato. Zaccardi, già noto alla Digos, è stato ripreso dalla polizia scientifica mentre inneggiava al duce sventolando la bandiera con i simboli nazisti. Gli agenti hanno poi perquisito la sua abitazione, trovando anche altro materiale inneggiante al fascismo e oggetti atti a offendere

Arrestato, sempre per resistenza, anche un altro romano, Ivan Simoncioni 19 anni, che era in compagnia di Zaccardi, e che è stato ripreso mentre lanciava oggetti pericolosi verso il maxischermo e il pubblico.

Gli arresti sono avvenuti a cinque minuti dalla fine dell’incontro di calcio, quando è stata interrotta la visione della partita anche in considerazione del fatto che il maxischermo era stato danneggiato. Zaccardi e Simoncioni sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale per aver opposto energica resistenza al controllo degli uomini della Digos e sono stati denunciati per aver violato la normativa relativa al divieto di accesso alle manifestazioni sportive (legge 13 dicembre 1989 n.401) e la legge Mancino (recante misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa art.2 D.L. 26.4.1993 convertito in Legge il 25.6.1993 n. 205). Zaccardi, che annovera precedenti per lesioni personali, era stato denunciato nel 2008, perché con un gruppo di Skinheads aveva percorso via del Corso indossando indumenti con sopra effigiate delle svastiche e scritte riconducibili all’ideologia di estrema destra.

Simoncini, invece, annovera precedenti per ricettazione ed è conosciuto dalla Digos perché appartenente ad un gruppo ultras romanista. Inoltre sono state denunciate altre due persone, appartenenti al medesimo gruppo. A seguito dell’arresto sono state eseguite 3 perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro, in casa di Zaccardi, di un manganello raffigurante il volto di Mussolini, una bandiera con una croce celtica, una bandiera con una svastica, indumenti raffiguranti frasi che inneggiano agli Skinheads ed infine una spada Katana. Nel corso dei servizi di prevenzione effettuati sono state nel complesso identificate 17 persone.

Be Sociable, Share!

Altri articoli:

Categoria: I CentroNewsRomaSport

Tags:

RSSComments (0)

Trackback URL

I commenti sono chiusi.