SCIOPERO TRASPORTI, IN 6 MESI 11 PROTESTE. E LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: PERCHE’?
giu 21, 2012 | Commenti 0
Di Paola Ambrosino – Domani dobbiamo aspettarci un’altra giornata infernale nella Capitale, l’ennesimo venerdì nero. Infatti, oltre a Scipione l’africano, a rendere più difficile ogni spostamento a Roma, ci si mette anche lo sciopero dei trasporti pubblici.
Dopo una rapida ricerca, abbiamo constatato che dall’inizio dell’anno sono stati convocati ben 11 scioperi da parte delle varie sigle sindacali che tutelano i lavoratori dell’Atac e di Cotral. Stop agli autobus, metro e tram sono stati indetti nelle seguenti date: 22 giugno, 11 maggio, 30 aprile, 20 aprile, 26 marzo, 23 marzo, 14 marzo, 1 marzo, 6 febbraio, 27 gennaio, 10 gennaio. Per essere precisi, bisogna sottolineare che la mobilitazione del 6 febbraio è poi stata annullata a causa dei disagi dovuti al maltempo e in particolare alla neve.
Ad ogni modo, i trasporti pubblici della Capitale si sono fermati 11 giorni in meno di 6 mesi! A questo punto la domanda sorge spontanea: ma perché? Abbiamo provato a porgere il quesito a vari cittadini in attesa alle fermate dei bus ma nessuno, e ripeto nessuno, è stato in grado di rispondere. Al contrario, tutti avevano critiche e recriminazioni da esprimere.
Lo sciopero dovrebbe essere “l’ultima spiaggia” per far valere le proprie rivendicazioni. È una legittima forma di protesta, che dovrebbe essere indetta dopo che ogni strada per avviare un dialogo risulta cieca. Lo sciopero, in particolare, se fatto da dipendenti pubblici, dovrebbe essere ben ponderato, perché causa problemi ai “non colpevoli” contribuenti. È assurdo che i cittadini di Roma continuino a pagare, subire disagi e contrattempi a causa delle proteste dei lavoratori. E poi chissà perché, sempre di venerdì. Proteste che, fra l’altro, non vengono neanche spiegate sufficientemente!
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