SALDI, PREZZI RIDOTTI MA LA GENTE NON COMPRA. CALO DEL 35%DEGLI ACQUISTI

Da circa 100 ore le porte di negozi e centri commerciali si sono spalancate per l’ingresso di chi, visti i duri tempi di crisi, è in cerca dello sconto speciale che solo il tempo dei saldi regala. Pare che nella Capitale la gente si sia vista, anche tanta, ma gli incassi dei commercianti non sono stati affatto soddisfacenti. “Le previsioni non erano rosee – ha affermato il presidente della Federabbigliamento della Confcommercio Roberto Polidori – e in pratica sono state confermate. C’è stata una grande partecipazione di folla, ma le vendite non sono state in proporzione“.

Sicuramente a mettere un freno alla maratona dei saldi è stata anche una situazione “psicologica per cui la gente non è tranquilla – ha sottolineato sempre Polidori – . C’è molta incertezza per il futuro e quindi l’aspetto gaudente che è la molla per i consumi “voluttuari”, se così possiamo definirli, non è scattata. Eppure i prezzi sono buonissimi anche per capi di grande qualità, sono veramente ridotti all’osso e si possono fare degli ottimi affari: ma la poca disponibilità di liquido e il timore del futuro hanno portato a comprare qualcosa giusto in modo simbolico“.

 A livello di numeri si può parlare di un calo degli acquisti di circa il 35% rispetto all’anno scorso. Lo fa sapere la Confesercenti nelle parole del presidente Valter Gianmaria: “Siamo al di sotto perfino di quelli del 2011, quando già c’era stato un calo del 20 o 25%. Tutti avevamo riposto delle speranze in questi primi quattro giorni, ma i saldi non sono più un’attrazione, non sono un evento”.

Non ci sono stati adeguati controlli – ha sottolineato Giammaria – così gran parte dell’abbigliamento e delle calzature era già stato venduto a prezzi di pre-saldo perfino prima di Natale dal 10 dicembre. E dal 27 dicembre fra cartoline inviate ai clienti e messaggi i saldi in pratica erano partiti. Dati quindi preoccupanti e a pagarne le conseguenze sono i piccoli e medi imprenditori. Speriamo nei prossimi giorni, ma quando si parte male per quanto le cose si possano riprendere il forte calo rimane”.

Sui controlli che il Campidoglio dovrebbe fare si è mobilitato anche il presidente di Federstrade Cna Mina Giannandrea. “La gente non compra. Per questo i saldi vanno riportati nella legalità – ha detto Giannandrea – perché non ci siano i “furbetti”, e devono tornare ad essere “vendite di fine stagione”, ovvero alla fine di gennaio. Altrimenti nessuno crede più ai saldi”.

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Categoria: NewsRoma

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