RISSA SU ACEA, FACCIA A FACCIA ALZETTA SANTORI IL GIORNO DOPO
giu 12, 2012 | Commenti 0
Di Vincenza Foceri – A 24 ore da quella che è sembrata essere più una rissa che un’assemblea politica, dopo quanto accaduto in Aula Giulio Cesare nell’ambito della riunione su Bilancio e delibera Acea la riflessione. L’atteggiamento di alcuni consiglieri ha lasciato perplessa l’opinione pubblica, e il caso “Roma” è finito anche all’attenzione dei politici nazionali. Tra accuse e controaccuse, spintoni e pugni andati a vuoto abbiamo chiesto un commento a posteriori a due protagonisti dell’acceso dibattito, Andrea Alzetta, rappresentante dell’opposizione e Fabrizio Santori, esponente della maggioranza.
L’impressione dei due dopo l’accaduto è divergente, ognuno resta fermo sulla propria posizione. “La mia impressione su quanto accaduto in Aula – spiega a Romacapitalenews Alzetta (Roma in Action)- è quella di uno scontro politico aspro sulla delibera Acea, dovuto al fatto che la maggioranza impedisce all’opposizione di esercitare il suo ruolo. Per questo motivo i toni assunti sono stati accesi. Si vuole mortificare il nostro lavoro e quello dei comitati con una sospensiva che non ha ragione di esistere. Di fronte a questa palese illegalità abbiamo reagito. Qui si violano tutte le regole democratiche”.
Di avviso diverso Fabrizio Santori che commenta l’accaduto così: “Ciò che è accaduto è vergognoso, è una palese violazione della democrazia. E’ stata una seduta premeditata da parte dell’opposizione. I signori estremisti, dei centri sociali, vogliono votare aggredendo i propri colleghi sia verbalmente che fisicamente. Bisogna ricominciare a discutere in maniera democratica”, ha dichiarato il consigliere del Pdl.
Il punto di domanda da porre agli esponenti politici in questione è: “Ma non vi sembra di aver esagerato?“. A quanto pare no. Alzetta è convinto che quella messa in atto è stata una reazione dovuta: ”Non sono io che mi devo pentire ma qualcun altro che dovrebbe pentirsi, quelli che non hanno voluto costruire una discussione seria sul bilancio. Non dicessero bugie sul fatto che senza la vendita delle quote Acea il bilancio si paralizza, non è così. Per questo hanno trovato la nostra ferma opposizione. Del resto loro non sono da meno hanno aggredito il capogruppo del pd e fatto uno sgambetto ad una manifestante”.
Santori difende l’atteggiamento della maggioranza come gesto di difesa: ”Noi abbiamo cercato di difendere il nostro diritto di votare – ha dichiarato – del resto basta guardare le immagini per vedere chi si è scatenato e come. Alzetta ed altri hanno fatto un ingresso violento e noi abbiamo semplicemente reagito nel tentativo di respingere insulti e violenze”.
Infine abbiamo chiesto ai due se avessero qualcosa da dirsi, nella speranza che il cd “il ramoscello d’ulivo” potesse essere un modo per ricominciare. Alzetta è netto e a Santori dice di non voler dire nulla, tuttavia è disposto a confrontarsi in maniera più democratica: “Sono convintissimo che se si può avere rispetto delle regole e della democrazia senza arrivare a gesti estremi però solo a patto che anche dall’altra parte le regole vengano rispettate”.
Santori, invece, qualcosa da dire ad Alzetta ce l’ha: “Occorre evitare queste scene violente e soprattutto serve un atteggiamento più sereno nell’afforontare le situazioni. Colpire alle spalle con pugni i consiglieri della maggioranza, me compreso, non è di certo il modo giusto di fare politica. Alzetta si deve calmare e ci deve spiegare il motivo per il quale continua a fare queste azioni di protesta nonostante da questa un’amministrazione abbia avuto molto e perchè continua a vivere nell’illegalità continuando ad occupare immobili privati”.
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