RIFORMA ELETTORALE, MONTI: DEVE ESSERE APPROVATA PRIMA DELLE ELEZIONI

Per Mario Monti la crisi “è un tunnel, ma la fine sta cominciando a illuminarsi, e noi e il resto d’Europa ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel”. Lo ha dichiarato lo stesso presidente del Consiglio a Radio Anch’io. Secondo il premier, “lo scenario sarebbe quello di elezioni alla scadenza naturale, e quindi non anticipate, ma a cui si arrivasse senza una riforma elettorale e in un clima di disordinata rissa tra i partiti” ha detto il Presidente del Consiglio. Questo darebbe ai cittadini “la sensazione, forse fondata che la politica ha fatto grandi sforzi per sostenere in Parlamento questo governo, che ha preso decisioni impopolari, ma non ha fatto i compiti in casa propria riformando se stessa. E i mercati internazionali – rileva – sarebbero legittimati a nutrire scetticismo su quello che viene dopo questo governo”.

Monti cita Napolitano. “Se – ha sottolineato – continuando nella prova di responsabilità che per lo più è stata data, i partiti, accogliendo il monito forte del Capo dello Stato, facessero presto la riforma elettorale, si accingessero a mettere a fuoco i loro programmi e a rendere esplicito in che senso vogliono attenersi a una continuazione di una linea europea, di disciplina e di riforme strutturasi, o invece divaricare rispetto a questa linea, tutti questi sarebbero elementi utili per i mercati e per i cittadini italiani”.

Sull’Ue: “È molto importante che tutti in Europa ci impegniamo a far sì che l’euro, pinnacolo della cattedrale della costruzione europea, non sia un fattore di disintegrazione. Ci vuole uno sforzo per superare i pregiudizi reciproci – ha concluso – Vorremo dare un senso di solido e forte lavoro insieme contemporaneamente con la Germania, punto di riferimento essenziale. Credo che la chiave di volta sia quella di spingere tutti all’attuazione senza ritardi e ritorni indietro sulle decisioni prese a Bruxelles”.

Il premier ha anche parlato della spending review. “Non è una manovra – ha precisato – e non sono tagli lineari fatti in modo cieco. Il governo ha fatto un’analisi di dettaglio, sulla base del lavoro del commissario Bondi, e si sono individuati gli eccessi di spesa”.

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Categoria: ItaliaNewsPolitica

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