LAVORO, NAPOLITANO: RIPENSARE AMMORTIZZATORI SOCIALI
gen 03, 2012 | Commenti 0
I sindacati contro il governo Monti. La riforma del lavoro sarà un duro banco di prova per l’esecutivo tecnico. Dopo aver stabilito la data di lunedì per gli incontri con le varie sigle, la Cgil si ribella rispetto alla scelta di incontrare in sedi separate i vari segretari. Su Twitter Susanna Camusso ha scritto “Monti non convochi i sindacati separatamente. Gli incontri separati in stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo”.
“Servono progetti su esigenze ed eccellenze del Paese come assetto idrogeologico – si legge ancora su Twitter della Cgil – energia, trasporti, ambiente, cultura e turismo. È necessario un piano del lavoro che tamponi la crisi, crei nuovi posti per giovani e donne, dia prospettiva e speranza al Paese”. La sigla guidata da Camusso ha chiesto, inoltre, “assunzioni incentivate” per giovani e donne con contratto di inserimento formativo, più posti di lavoro, e “ammortizzatori” per i nuovi disoccupati. Infine la Cgil vuole “un nuovo sistema contrattuale a due livelli (nazionale e aziendale o territoriale) per tutti, dipendenti privati e pubblici” e l’abolizione dell’articolo 8, considerato “la follia giuridica di Sacconi”.
Sullo scontro governo-sindacati ha espresso il suo parere anche Giorgio Napolitano che riconosce il ruolo dei sindacati (“difendono una certa visione degli interessi generali del Paese, e non soltanto interessi di categoria”) e segnala ‘“la necessità ampiamente riconosciuta da tutti che è quella di ripensare gli ammortizzatori sociali“. Il Presidente della Repubblica, inoltre, ha chiesto che vengano affrontati “i nodi che sono stati già affrontati con l’accordo del 28 giugno” e ha parlato di un “clima più sereno e consapevole tra le forze politiche rispetto agli anni scorsi”.

















