RELIGIONI, ALEMANNO VISITA PRIMO CENTRO ITALIANO DELLA COMUNITA’ MORMONE

Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale, ha fatto visita oggi al cantiere del Centro religioso e Culturale di Roma della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, in via Settebagni. Il primo cittadino capitolino è stato accompagnato dai rappresentanti della comunità mormone. “Siamo di fronte ad una grandissima opera. Qualcuno l’ha giudicata il più grosso investimento di capitali privati in Italia in questo momento – ha commentato Alemanno -. Un’opera così vasta e imponente testimonia che c’è in questa comunità una grandissima fede, che noi rispettiamo con grande attenzione. Per noi ogni centro religioso, ogni realtà che nasce nel perimetro della nostra città dà ancora più valore al suo ruolo di centro del cattolicesimo, perché dimostra che c’è un’apertura, una tolleranza e una reciproca comprensione per i valori della persona umana e della famiglia, e questo per noi è importante anche dal punto di vista sociale. Siamo infatti convinti che persone che credono in questi valori possono dare un contributo positivo alla vita della nostra città”.

Anche un centro abitativo farà parte del Centro religioso. La struttura servirà per ospitare coloro i quali giungeranno da lontano per visitare il tempio. Il tempio di Roma è il primo dell’Europa meridionale e farà parte dei 169 presenti al mondo.

“Qui c’è stato un grande sforzo organizzativo, a livello progettistico, c’è stata molta attenzione ad andare veloci e molta sinergia in tutte le operazioni – ha aggiunto il sindaco, rispondendo a chi gli faceva notare che per realizzare l’intero Centro si impiegheranno poco meno di quattro anni – E questa è la dimostrazione che per fare le opere belle non bisogna aspettare molto tempo, bisogna semplicemente concentrare molta attenzione nella qualità progettuale, questo va sottolineato. In ogni caso il contratto urbanistico risale al 2001, quindi è passato un po’ di tempo. L’aspetto della velocità, della progettazione, della risposta degli investimenti è decisiva per dare un futuro alla nostra città, perché se si procede con tanta difficoltà, lentezza e burocrazia, non ci sarà nessun possibile sviluppo o capacità di accoglienza a Roma anche rispetto agli investimenti e a potenzialità culturali come questa”.

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Categoria: NewsRoma

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