SPINACETO, IL RAPINATORE UCCISO ERA DELLA BANDA DELLA MAGLIANA – VD

Mentre è stato rintracciato il terzo rapinatore scappato subito dopo il conflitto a fuoco avuto luogo a Spinaceto durante una rapina, è stato identificato il suo complice che ha perso la vita nella sparatoria. Si tratta di Angelo Angelotti, 61 anni, noto affiliato alla Banda della Magliana e pluri pregiudicato. Conosciuto perché coinvolto nell’inchiesta sull’agguato del 2 febbraio 1990 in cui fu ucciso Enrico De Pedis, detto Renatino, capo del ramo ‘testaccino’ della Banda della Magliana. Angelotti era anche stato arrestato negli anni Novanta per un famoso furto al caveau del Palazzo di Giustizia.

L’altro rapinatore rimasto ferito è Luigi Valente, 44 anni, mentre il terzo rapinatore, ricoverato al Cto, è Stefano Pompoli, 52enne, e ha subito una lunga operazione a causa di una ferita di arma da fuoco al torace.

LA DINAMICA DELLA RAPINA - E’ successo all’alba nei pressi di Spinaceto: tre malviventi hanno tentato una rapina ai danni di due gioiellieri che trasportavano nella loro auto 75 mila euro di beni preziosi.

I ladri avrebbero speronato l’auto dei commercianti minacciandoli con delle pistole, i due gioiellieri hanno reagito dando vita ad un conflitto a fuoco.

Uno dei rapinatori è rimasto ucciso da un colpo di pistola mentre uno dei due commercianti è rimasto gravemente ferito al collo e un altro rapinatore ha riportato lievi ferite ad una mano.

ALEMANNO: SOLIDARIETÀ E VICINANZA A GIOIELLIERI - ”Tutta la mia solidarietà e vicinanza ai gioiellieri che hanno sventato una rapina ai loro danni con un grande atto di coraggio – ha scritto il sindaco Alemanno in una nota -. Dobbiamo sostenere in tutti i modi coloro che sono vittime di attività delinquenziali e troppo spesso si trovano costretti a difendersi da soli. Non appena la magistratura avrà completato la ricostruzione della vicenda, mi auguro di poter incontrare quanto prima in Campidoglio i gioiellieri che hanno reagito alla rapina per complimentarmi del loro coraggio e per esprimergli tutta la solidarietà della nostra città”.

CIARDI - il delegato del Sindaco alla sicurezza del sindaco, Giorgio Ciardi, ha commentato la rapina “un fatto assolutamente grave. Dobbiamo tenere alta l’attenzione così come è stato fatto in questi mesi durante i quali, grazie all’impegno delle Forze dell’Ordine, la fiammata di violenza omicida che abbiamo registrato negli ultimi tempi a causa della crisi economica, si sta affievolendo. Nell’ambito del terzo patto di Roma sicura sottolineiamo ancora l’impegno e il sostegno della amministrazione di Roma Capitale alle Forze di Polizia impiegate nella lotta al crimine”.

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