IL QUIRINALE TAGLIA LE SPESE. PERSONALE RIDOTTO E SISTEMA CONTRIBUTIVO

Il Quirinale in tempi di crisi riduce le spese. Così si legge in una nota che spiega come al palazzo sia stato possibile, nel bilancio di previsione, lasciare invariata la dotazione a quella del 2008 (228 milioni di euro): “Grazie ad una serie di provvedimenti di riforma dell’ordinamento interno e di riorganizzazione amministrativa adottati dall’inizio del settennato e puntualmente indicati nelle note illustrative dei precedenti bilanci».

Le misure più importanti sono state quelle del “blocco del turn over del personale di ruolo, progressiva riduzione del personale distaccato, comandato e a contratto, introduzione del regime pensionistico contributivo, soppressione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, blocco degli stipendi e delle pensioni al livello del 2008 fino al 2013, riduzione delle indennità di distacco e di comando, limitazione della corresponsione degli straordinari alla carriera ausiliaria con la previsione di un tetto massimo, soppressione di alcune indennità, insieme a un’attenta revisione di tutti i comparti della spesa per beni e servizi”.

PERSONALE RIDOTTO - Il personale complessivamente a disposizione dell’Amministrazione si è ridotto di 394 unità rispetto al 2006. “Nel corso del 2011 si è avuta una ulteriore riduzione di 20 unità del personale di ruolo (da 843 a 823) mentre è rimasto stabile l’ammontare sia del personale comandato e a contratto (103 unità), il cui rapporto, di natura fiduciaria, è peraltro destinato a concludersi nell’ambito del settennato, sia del personale militare e delle Forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza”.

Be Sociable, Share!

Categoria: EconomiaItaliaNews

Tags:

RSSComments (0)

Trackback URL

I commenti sono chiusi.