BUFERA SU ZINGARETTI. CRITICO MEDICI (SEL): SPESE FUORI QUADRO

La Provincia di Roma tra pochi mesi non esisterà più, così come previsto dalle nuove norme approvate con la spending review. Ma nonostante il fatto che  abbia i giorni contati, l’ente sta comprando una nuova e costosa sede da ben 263 milioni di euro. La notizia data in apertura di giornale dal quotidiano romano Il Messaggero ha scatenato fiumi di polemiche. Le note di sdegno da parte del Pdl si moltiplicano ma anche nel centrosinistra non sono mancate critiche come quelle di Sandro Medici, attuale presidente del Municipio X, Sandro Medici che correrà alle primarie per Sel sfidando lo stesso Zingaretti e il suo assessore Prestipino.

Medici inizialmente cauto sul commentare la notizia, contattato telefonicamente da Romacapitalenews, non nasconde un certo dissenso rispetto allo sperpero di denaro pubblico. ”Immagino  che questo della Provincia sia stato un acquisto deciso in tempi non sospetti – ha commentato Medici – quando non si sapeva ancora il destino dell’ente e tuttavia nessuno ha deciso di fermare questa spesa che indubbiamente pare un pò fuori quadro in una fase come qualla attuale. Sicuramente le esigenze quando venne pensata la nuova sede erano legittime ma adesso che si va verso la soppressione della Provincia  bisognerà vedere cosa farci con questo palazzo. Certo sarebbe stato meglio rivedere meglio questa scelta e interrompere l’acquisto. Occorre fare verifiche più attente sull’investimento dei fondi pubblici, mai come in questo periodo è necessario”.

Per dar voce alla parte chiamata in causa abbiamo tentato anche di raggiungere l’addetto stampa del presidente Zingaretti ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Non si sa ancora se il presidente abbia voglia di dire qualcosa al riguardo.

ACQUISTO DELLA NUOVA SEDE - La Provincia ha infatti firmato, nell’ottobre del 2010, un accordo per l’acquisto di maxi uffici da 67 mila metri quadrati nei nuovi grattacieli dell’Eur ma le misure di Mario Monti sopprimono l’ente locale alla scadenza dell’attuale consiglio provinciale, a metà del 2013, e prevedono che la Provincia sia dunque assorbita nella nuova macro area metropolitana, fondendosi di fatto con il Comune di Roma. A che servono allora questi nuovi uffici?

La notizia, diffusa questa mattina dal quotidiano Il Messaggero, ha immediatamente scatenato polemiche, e numerose critiche sono piovute sul presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che, fra l’altro, per anni ha fatto pressing per arrivare al via libera del progetto Roma Città Metropolitana e quindi all’abolizione dell’ente locale.

Domenico Naccari e Paolo Voltaggio, del gruppo consiliare Identità Cristiana per Roma, hanno commentato: “E’ davvero incredibile che un ente che solo tra pochi mesi sarà cancellato per decreto dalla geografia istituzionale del nostro Paese  possa per volontà di Zingaretti acquistare, al prezzo provocazione in questo periodo di crisi generale e drammatica di 263 milioni di euro, una sede faraonica di 67mila mq all’Eur”.

LA PROVINCIA SPARISCE MA COMPRA UNA NUOVA SEDE DA 263 MLN. QUALCOSA NON TORNA

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