CINECITTA’, PROTESTE CON “FUNERALE”. ABETE: BASTA O LICENZIAMO

Dopo aver portato la neve al Colosseo in estate, i lavoratori di Cinecittà hanno pensato oggi di rimettere in scena una protesta cinematografica per combattere la chiusura degli Studios. Un gruppo di manifestanti ha così celebrato in piazza il “funerale di Cinecittà”, con tanto di sacerdote e bara.

“Cinecittà non si tocca la difenderemo con la lotta” è uno degli slogan gridato da circa 30 lavoratori davanti alla Casa del cinema di Villa Borghese, dove è in corso la presentazione del presidente Luigi Abete, che lancia il piano di sviluppo e riorganizzazione aziendale dell’area.

E non è mancata la replica di Abete: “Se non si concluderà l’occupazione che va avanti da settimane a Cinecittà, l’azienda nei prossimi giorni deciderà di portare avanti i licenziamenti e spero di non doverlo fare”. “La parte di lavoratori che sta scioperando sospenda l’occupazione e accetti di leggere e condividere il piano che abbiamo fatto”, ha aggiunto.

“Lo sciopero dei lavoratori e l’occupazione degli Studios stanno provocando un danno rilevante a Cinecittà. A causa del rumore dei manifestanti – ha detto Abete – non si possono registrare i film. Inoltre c’è un danno di immagine perchè noi non stiamo chiudendo Cinecittà come si legge in giro, ma stiamo portando avanti un progetto per rilanciarla”.

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