NEL LAZIO 500MILA SENZA LAVORO, CAMUSSO: I TAGLI NON PORTANO SVILUPPO

Nel grigio panorama dell’occupazione in Italia, il Lazio è una delle regioni che sta risentendo maggiormente dell’impatto della crisi. A Rieti sono riuniti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti per parlare dei numeri dell’occupazione e della cassa integrazione. 1.200 le aziende fallite nel Lazio nel 2011 e si parla di oltre un milione e 200 mila persone tra disoccupati, precari, lavoratori in cassa integrazione e nuovi poveri. “Nel Lazio abbiamo ormai più’ di 500 mila persone tra disoccupati e scoraggiati, che vivono con zero euro al mese” ha spiegato il segretario della Cgil del Lazio, Claudio Di Berardino. Il tasso di disoccupazione giovanile ha toccato il 33,7% nel 2011 e le ore di cassa integrazione sono aumentate dell‘86,3% nei primi tre mesi del 2012.

Ogni settimana, saltano centinaia di posti di lavoro ed è per questo che ci saranno diverse manifestazioni di sensibilizzazione in tutto il Lazio, per avvicinare la popolazione ai risvolti economici e sociali della crisi.

SUSANNA CAMUSSO: BASTA TAGLI - “La politica dei tagli del governo Monti ci porterà altri guai, l’idea che le riforme strutturali suscitino automaticamente il risanamento e lo sviluppo non sta in piedi”, aveva detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, chiedendo di “aiutare il Paese, salvare il lavoro e le imprese, ridare dignità all’intervento pubblico in economia”. “E’ ora – ha continuato la Camusso – di riscoprire il valore della vecchia mediazione tra capitale e condizioni di vita delle persone, che ha consentito all’Europa di crescere e di vivere in pace”.

La leader della Cgil ha lanciato una proposta proprio dalla manifestazione di Rieti. “La prima richiesta che facciamo al governo è di abbassare le tasse sul lavoro dipendente – ha dichiarato la Camusso – e di avviare la crescita. Abbiamo bisogno di una risposta sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Si detassi la tredicesima e nel 2013 si faccia una riforma strutturale”.

I LEADER SINDACALI AL CONCERTO – “Trovo stravagante che i tecnici abbiano bisogno di nominare altri tecnici – ha detto Susanna Camusso dal palco di San Giovanni, riferendosi alla nomina di Enrico Bondi a commissario straordinario per curare la spending review – il tema è cambiare registro perché con queste politiche non si esce dalla crisi”.

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