PORTOGHESI (RETE ATTIVA): BENE ALEMANNO, BISOGNA DARE RESPIRO A ROMA
lug 27, 2012 | Commenti 0
Purtroppo i tecnici al governo appartengono tutti a una sola categoria, sono tutti economisti che sostengono il primato dell’economia, ma la cultura è fatta di tante parti: lo ha detto in un’intervista al Secolo d’Italia, l’architetto Paolo Portoghesi, chiamato a far parte del comitato dei garanti di Rete attiva per Roma, la lista civica a sostegno della ricandidatura di Gianni Alemanno.
“E io mi compiaccio – spiega – che non vi abbiamo messo solo architetti, ma persone che vivono la struttura della società civile: costruttori, architetti, un regista, un poeta, un sociologo. La soluzione dei grandi problemi dell’Italia non può venire da una sola disciplina, ma dall’incontro tra tecnici e politica”.
Alla domanda “pensa che l’esperienza di Rete attiva per Roma”possa rappresentare un modello per il Paese”, Portoghesi ha risposto: “Diciamo che sono convinto che oltre alle voci dei partiti, che sono un’esigenza della democrazia, servano anche altre voci che correggano il tiro, che facciano vedere che esiste un futuro per la politica, perché allo stato attuale sembra che non ci sia più. C’è l’antipolitica in corsa, ci si fida dell’ultimo venuto, basta che urli e dica cose con veemenza. Secondo me, la città ha bisogno di essere interpretata, deve essere coinvolta la società civile. Tutto questo è un modello nuovo di espressione democratica, presuppone una partecipazione, ma la partecipazione da sola può creare una condizione quasi di impotenza”.
“Questo coinvolgimento – continua – è molto importante. La nascita di quella lista è legata a persone che stanno studiando la città, che oggi la considerano oggetto di riflessione e analisi quantitativa e qualitativa. Alemanno ci ha detto che si sentirà vincolato dai pareri di questo gruppo”. L’aspetto ideologico- spiega ancora Portoghesi – non c’entra. Alemanno non ha chiesto l’adesione a un partito, ma a un progetto per una lista civica. Questa è una buona strada. Mi sembra che Alemanno sia una persona combattiva, che sia adatto arappresentare queste esigenze”.
“La giunta attuale ha fatto diverse cose in due direzioni positive: la valorizzazione del centro storico e il tentativo di riorganizzare le periferie. Un’amministrazione per esprimere i suoi progetti ha bisogno almeno di due legislature, quindi mi sembra giusto che, invece di realizzare esperimenti, si cerchi di portare a fondo alcune ipotesi che sono state avanzate e non si sono potutte compiere per il tempo limitato”, ha concluso.
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