PONZA, VIGORELLI: IL MIO OBIETTIVO E’ TUTELARE L’ISOLA E DARE LAVORO AI PONZESI

Di Paola Ambrosino – Tutelare l’isola e la sicurezza di residenti e turisti: questo l’obiettivo del nuovo sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, che ha recentemente interdetto 44 aree considerate a rischio e dato il via a nuove norme con le quali intende riportare il territorio agli antichi splendori, dopo una lunga stagione di anarchia amministrativa. Tolleranza zero alla movida selvaggia dunque e ripristino delle regole da far rispettare in primis ai turisti.

Romacapitalenews ha intervistato il primo cittadino per avere un commento sulle recenti delibere e sui progetti per il futuro.

Sindaco Vigorelli, possiamo dire che ha appena lanciato un Piano per la sicurezza di Ponza?

Sì, ho interdetto 44 zone a rischio dal punto di vista idrogeologico ma ci tengo a precisare che il Piano per la sicurezza è in vigore già da 2 anni. Io ho semplicemente reiterato un provvedimento già esistente, dal momento che le precedenti amministrazione poco o nulla hanno fatto per negoziare le aree pericolose. Da giornalista, posso confermare che se qualcuno si ferisse a causa di una frana, scriverei articoli di fuoco contro il sindaco e contro l’amministrazione, per questo motivo ho voluto interdire l’aree per avvertire la popolazione e i turisti dei rischi che corrono nell’accedere a determinate zone. È anche per questo motivo che trovo piuttosto singolare gli attacchi che mi sono stati lanciati contro!

Quali sono le sue prossime misure in programma per garantire la sicurezza e al tempo stesso favorire l’arrivo dei turisti?

Il prossimo 23 luglio approverò un piano per mettere in sicurezza la spiaggia dei Frantoni (una delle zone interdette, ndr). I lavori cominceranno subito e si prevede che i lavori si concludano ad ottobre. A proposito di rischi, proprio ieri (12 luglio, ndr) due grossi massi sono caduti a Cala Infermo, ma per fortuna non ci sono stati danni.

Nelle ultime settimane, ha anche lanciato diverse misure per mettere un freno alla movida selvaggia.

Più che altro contro l’illegalità. Faccio un esempio. Sempre sulla spiaggia Frantoni, 3 strutture ricreative erano state raggiunte a marzo da ordine di cessazione attività. In questi impianti, infatti, non c’era un solo centimetro di legalità: non avevano il certificato di agibilità, il certificato di sicurezza del vigili del fuoco e offrivano servizi di ristorazione pur avendo solo una licenza per vendere panini. Nonostante tutto però continuavano a lavorare. Allora ho inviato i vigili e le tre strutture, abusive due volte, sono state chiuse e sequestrate.

Esistono altre situazioni di illegalità sull’isola?

Purtroppo sì. Su molte spiagge non ci sono bagnini, servizi o punti ristoro. Per alleviare i disagi dei turisti ho trovato una formula legale per affittare sdraio e garantire bevande e snack a chi li richiede, offrendo allo stesso tempo opportunità di impiego ai giovani ponzesi.

Tutti questi provvedimenti hanno carattere solo temporaneo?

Sono qui da due mesi ma sto cercando di fare il possibile per lavorare al meglio e garantire misure durature. Ponza è l’isola dei turisti ma ciò non vuol dire che debba essere l’isola delle rapine! Sto lavorando per sistemare le cose e sono soddisfatto dei riscontri. Martedì scorso, in Commissione turismo ho ottenuto il sostegno sia della maggioranza che dell’opposizione. Apprezzamento alle recenti misure di Ponza sono arrivate anche da Legambiente, nonostante la sua opposizione al mio progetto di porto turistico.

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