PATTO STABILITA’, ALEMANNO: IMPEGNATI PER SCIOGLIERE NODI SU VITA IMPRESE

Ci stiamo impegnando per sciogliere alcuni nodi che pesano terribilmente sulla vita delle imprese. L’altro ieri abbiamo fatto come Anci un incontro con il Governo sottolineando ancora una volta che bisogna dare una svolta sia per quanto riguarda il problema della pressione fiscale ma anche il problema dei pagamenti, questione decisiva per la vita del nostro Paese”. Sono state queste le parole del sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, intervenuto alla seconda edizione di Expandere with matching, organizzata dalla Compagnia delle opere.

“L’Italia purtoppo – ha proseguito Alemanno – intermedia con il pubblico il 55 per cento del Pil. Questa percentuale deve ridursi in nome del principio di sussidiarietà però sappiamo anche che se si bloccano i pagamenti dello Stato agli enti locali va in blocco tutta l’economia. Ci sono punti inderogabili come la compensazione tra crediti e tasse, già formalizzata in parte dal Governo ma con dei passaggi di carattere burocratico che devono essere superati affinché questa compensazione sia effettiva. Roma Capitale sta inoltre negoziando il patto di stabilità“.

“Contiamo – ha sottolineato il primo cittadino – di riuscire a realizzare lo stesso livello di investimenti dello scorso anno: 360 milioni di euro. Importante per le opere pubbliche, per i pagamenti e per far in modo che la città non si blocchi. Siamo creditori di due milioni e mezzo fra Regione Lazio e Stato: una catena che dobbiamo sbloccare”.

“Nel bilancio che stiamo approvando – ha concluso Alemanno – è previsto un tesoretto di 15 milioni di euro che attraverso i contributi di Invitalia e della Camera di Commercio arriva a 25 milioni di euro. E’ tutto dedicato alle imprese, nuove, di imprenditoria giovanile, alle piccole e medie imprese per dare delle agevolazioni per interventi di sviluppo: nuovi progetti e stabilizzazione di manodopera”.

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