MOVIDA, ORDINANZA ANTIALCOL IN VIGORE FINO AL 30 SETTEMBRE
ago 04, 2012 | Commenti 0
Come preannunciato nei giorni scorsi, a Roma scattano le nuove regole contro la movida selvaggia e l’alcol libero. A partire da venerdì 3 agosto, vietata la vendita al dettaglio e per asporto di bevande alcoliche nelle zone calde della Capitale, prese d’assalto nei fine settimana da giovani e turisti.
La nuova ordinanza anti alcol, firmata dal sindaco Gianni Alemanno mercoledì 1 agosto vieta inoltre ”la somministrazione o il consumo di bevande alcoliche nelle strade di determinate zone dalle 23 alle 6″.
Le regole saranno in vigore da venerdi’ 3 agosto al 30 settembre. Dopo la bocciatura della precedente ordinanza da parte del Tar erano insorti comitati di quartiere del centro storico e di altri quartieri della movida preoccupati da schiamazzi e disordini nelle nottate brave a base di alcol. Alemanno, proprio in virtù di questi problemi di ordine pubblico ha affermato di ritenere che “le condizioni di emergenza ci siano tutte per riproporla”.
“Si tratta di un’ordinanza legata a condizioni di emergenza in molte zone della citta’ -ha aggiunto il sindaco- Dalle 23 di sera fino alle 6 del mattino, dunque, sara’ proibito consumare e vendere alcol in strada. Tutto questo per contrastare comportamenti molesti e inaccettabili che avvengono sotto il motore del consumo di alcolici. Questa ordinanza rimarrà in vigore fino al 30 settembre ed e’ anche un passaggio importante affiche” il territorio della capitale venga controllato. In questo senso la nomina di Carlo Buttarelli, nuovo comandante della polizia municipale e’ un segno per dare una maggiore spinta a tutto il Corpo”.
“Si tratta naturamente – ha concluso Alemanno – di un’ordinanza che funzionera’ solo per 57 giorni. Un’ordinanza nata per una emergenza e per un periodo specifico. Ovunque riusciamo a trovare, attraverso accordo con i pubblici esercizi delle possibilita’ di autoregolamentazione, in quel caso saremo disposti a revocare l’ordinanza. E’ chiaro che si tratta di un provvedimento non stabile, un provvedimento non esagerato ma mirato e dato da una condizione di emergenza. Confidiamo quindi che il Tar non faccia sospensiva“.
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