MONTI: LA SPENDING REVIEW NON E’ UNA MANOVRA. SINDACATI MINACCIANO SCIOPERO
lug 03, 2012 | Commenti 0
Giorno cruciale per il futuro della spending review, il provvedimento che prevede fino a 7 miliardi di tagli. Il governo, dopo essersi confrontato lunedì in consiglio dei ministri, incontrerà oggi a Palazzo Chigi i sindacati che hanno già annunciato guerra.
Infatti, se da parte dei ministri c’è ottimismo, non si può dire lo stesso dello stato d’animo dei maggiori sindacati italiani. Camusso, Bonanni e Angeletti convengono sulla linea dura: sciopero generale.
Intanto l’esecutivo procede per la sua strada: tagli fino a sette o otto miliardi per trovare i fondi per il terremoto e per le missioni internazionali e soprattutto per evitare l’aumento dell’Iva in autunno. In più il governo dei professori sta pensando a un provvedimento che blocchi gli aumenti tariffari almeno fino al 2013, per aiutare lo sviluppo e la crescita economica.
INCONTRO CON GLI ENTI LOCALI - Il premier Mario Monti, in mattinata, ha incontrato anche i rappresentanti degli enti locali e ha cercato di tranquillizzare sui tagli che non saranno lienari. La riduzione di spesa, come riferito dal presidente del Consiglio, non sarà una manovra economica.
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