METRO B1, L’IRA DEL SINDACO: I CITTADINI NON PAGHINO LE TUTELE CORPORATIVE
lug 06, 2012 | Commenti 0
Dopo l‘istituzione di una commissione tecnica sui ritardi che si stanno susseguendo sulla nuova linea metro della Capitale, la tratta B1 che collega le stazioni di Conca D’Oro e Piazza Bologna, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che oggi ha voluto nuovamente verificare di persona quanto sta accadendo, ha chiarito ancora una volta la necessità di fare chiarezza sulle responsabilità, nel rispetto dell’utenza e dei cittadini romani che devono usufruire del servizio pubblico.
“Prendo atto delle precisazioni fatte dai vertici dell’Atac sulla sospensione del lavoratore che non era presente in servizio al momento del guasto della metro B1. Se tutto questo è vero, le responsabilità di questo lavoratore sono aggravate dal suo essere un rappresentate sindacale” ha spiegato il primo cittadino, dopo quanto emerso circa le ragioni dello stop di giovedì mattina.
“Invito tutti coloro che hanno responsabilità all’interno dell’azienda a non coprire chi sbaglia per logica di parte. Non devono farlo i sindacati, se a sbagliare sono i loro rappresentanti; non devono farlo i vertici dell’Atac se a sbagliare sono i dirigenti”.
VENERDI’ 6 LUGLIO, SCIOPERO TRASPORTI. ISTITUZIONI A SINDACATI: NO ALLA PROTESTA
Ancora una volta Alemanno ha ribadito quanto sia inaccettabile “che i cittadini paghino il prezzo di tutele corporative nei confronti di chi è negligente o incapace. Per questo ho nominato una commissione di verifica esterna all’azienda perché tutto venga alla luce e chiunque abbia delle responsabilità le paghi fino in fondo. Sono convinto di trovare in questa azione il pieno appoggio di tutti coloro, lavoratori e dirigenti, che vogliono tutelare la credibilità di Atac e soprattutto il diritto dei cittadini romani ad avere un trasporto pubblico efficiente”.
Altri articoli:
Categoria: Attualità • Eventi • La Capitale • Roma • Trasporto Pubblico

















