MANOVRA, ALEMANNO: PRESTO A BRUXELLES PER IL PATTO DI STABILITA’

Il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, è tornato a parlare di manovra e tagli agli enti locali. Approfittando dell’assemblea dell’Ance, il primo cittadino ha lanciato l’ennesimo messaggio chiaro al governo.  ”Ci sono debiti pregressi con le imprese, non legati alla mia gestione, ma al centrosinistra di oltre 2 mld di euro. Per quel che mi riguarda sono circa 400 mln. Speriamo comunque di poter fronteggiare la situazione ma il governo ci deve dare delle risposte. Stiamo premendo da mesi per avere questi soldi. Lancio un appello al governo per sbloccare queste risorse, che effettivamente ci sono, per permetterci soprattutto di pagare tutti quelli che hanno lavorato con il Comune”.

“Per il prossimo anno la situazione sarà ancora piu’ grave – ha aggiunto –  Se non ci sara’ un cambiamento della manovra economica, da qui a fine anno, per il rinnovo del Patto di stabilita’ saremo costretti a bloccare tutte le opere pubbliche della capitale”.

Il problema, secondo Alemanno è lo sblocco del patto di stabilità, una priorità per i comuni che devono fronteggiare a numerose spese, servizi offerti ai cittadini e manutenzioni di vario genere. ”Finche’ non si sblocca il Patto di stabilita’ non abbiamo risorse da trasferire ai costruttori – ha detto ancora Alemanno all’assemblea Ance –  Io voglio dare il massimo delle risposte stiamo facendo il massimo degli sforzi per poter pagare tutti i fornitori, tutte le imprese, pero’ lo Stato non ci da’ nessuna garanzia. Abbiamo 450 cantieri aperti, a fine anno rischiamo di chiudere tutto. Se c’e’ una cosa positiva in questa crisi e’ che dobbiamo tutti spremerci come limoni. A breve presenteremo il nostro piano per affrontare il 2012 che sara’ molto pesante, con cui non potremo fare sconti a nessuno e tanto meno a noi stessi che metteremo in atto, con una serie di misure che esamineremo nei prossimo giorni e che si muoveranno, dall’assestamento di bilancio in poi, per permetterci di sostenere il bilancio 2012 del Comune di Roma. Misure dettate soprattutto dagli effetti della manovra economica, perche’ e’ chiaro – ha aggiunto il primo cittadino della capitale – che se non verranno segnali e cambiamenti dal Governo la situazione si fara’ veramente drammatica: noi esporremo con chiarezza tutte le cifre ai cittadini e dimostreremo quali sono le scelte che dobbiamo fare. Pero’ il Governo ci deve dare delle risposte – ha concluso – perche’ altrimenti sia noi che le Regioni saremo in difficoltà”.

Per riuscire a comprendere meglio quale direzione l’Europa vuole dare alla gestione dei bilanci agli enti locali Alemanno ha proposto di andare a Bruxelles. ”Quanto sta accadendo nelle nostre citta’ e’ paradossale. Per capire come interpretare il Patto di stabilita’ gli enti locali devono andare a Bruxelles –  ha detto ancora il sindaco – Come Anci, dunque, andremo a Bruxelles, chiederemo un confronto per sapere come modificare il Patto di stabilita’ interno -ha proseguito il sindaco di Roma- Il problema e’ capire se questo tipo di impostazione e’ come quella che vuole Bruxelles o se ci possano essere delle alternative. Noi ci auguriamo che ci possa essere una scelta per il Patto di stabilita’ -ha continuato- che aiuti lo sviluppo, che non lo paralizzi. Ci sono 43 mld di euro dei Comuni che non possono essere spesi”.

SMENTITA CANDIDATURA A SINDACO DI GIORGIA MELONI - Infine sulla possibilità che il ministro Giorgia Meloni si candidi alle prossimi elezioni comunali di Roma, Alemanno ha smentito: “So benissimo che il ministro Giorgia Meloni non ha alcuna intenzione di candidarsi a Roma, anche perche’ sa che si tratta di un impegno molto difficile. Se ci dovessero essere altre candidature all’interno del centrodestra – ha spiegato il sindaco – ci confronteremo con le primarie, attraverso le quali deve passare anche la mia ricandidatura: non perche’ voglia fuggire ma perche’ e’ lo stesso metodo che chiedo a tutti i livelli, dai Comuni fino alla premiership”.

 

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