MALAGROTTA, UE MINACCIA L’ITALIA. L’8 GIUGNO POLVERINI A BRUXELLES

La Commissione europea ha inviato all’Italia un secondo avvertimento formale di “conformarsi entro due mesi” alle norme previste dall’Unione europea per quanto riguarda il pretrattamento dei rifiuti che si trovano nella discarica di Malagrotta e di altre presenti nel Lazio. Nel caso in cui questo non avvenisse, la Commissione Ue potrà decidere di fare ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue.

A proporre l’avvertimento è stato il responsabile per l’ambiente, Janez Potocnik, dopo la lettera di messa in mora inviata il 17 giugno 2011. “Vista l’interpretazione restrittiva della definizione di sufficiente pretrattamento di rifiuti da parte delle autorità italiane – scrive la Commissione europea – la discarica di Malagrotta contiene rifiuti che non hanno subito il pretrattamento prescritto”. L’Esecutivo europeo si dice “preoccupato” in quanto crede che “altre discariche situate nella Regione Lazio, potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni”.

In base a un’indagine del progetto ‘Eu Pilot’ è emerso che “nella discarica di Malagrotta, e forse in altre discariche del Lazio, parte dei rifiuti vengono interrati senza essere prima trattati. Nel piano di gestione dei rifiuti per la Regione Lazio adottato nel gennaio 2012 – scrive ancora la Commissione Ue – sono emerse contraddizioni tra la capacita’ di trattamento meccanico e biologico nel Lazio e il quantitativo di rifiuti prodotto nella Regione. Il deficit di capacità ammonta a 126.891 tonnellate all’anno nella provincia di Latina e a più di un milione di tonnellate all’anno nella provincia di Roma”.

L’8 GIUGNO POLVERINI A BRUXELLES - Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, venerdi’ prossimo 8 giugno, sara’ a Bruxelles per incontrare il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik. Lo rende noto la Commissione europea. I due dovrebbero parlare della questione rifiuti nel Lazio, soprattutto alla luce dell’ultimatum lanciato da Bruxelles affinche’ la Regione si metta in regola con le norme comunitarie per quanto riguarda la gestione e il pretrattamento dei rifiuti nella discarica di Malagrotta e in altri siti della regione.

ALEMANNO SUI RIFIUTI - “Bisogna portare gli impianti a pieno regime ed ottimizzare il ciclo dei rifiuti, è giusto che i rifiuti non trattati non vadano in discarica. Abbiamo bisogno di un sostegno da parte del Ministero e della Regione per completare questo ciclo”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della fiera delle qualifiche e delle professioni, ha commentato  l’avvertimento formale che  la Commissione Europea ha inviato all’Italia.  ”Bisogna fare un ‘pacchetto’ che comprenda il nuovo sito e il trattamento dei rifiuti, un ragionamento unico per superare Malagrotta”, ha aggiunto il sindaco concludendo dicendo che: “Siamo in grado di dare risposte importanti, ma serve uno sforzo complessivo di tutto il sistema”.

LA REGIONE DICE NO A PIZZO DEL PRETE -”La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha già comunicato al prefetto Goffredo Sottile, commissario per l’emergenza rifiuti a Roma, la indisponibilità della Regione alla realizzazione della discarica provvisoria alternativa a Malagrotta nella località Pizzo del Prete, area peraltro individuata nell’ordinanza di giugno 2011 come esclusivamente ‘preferibilmente idoneo’ per l’ubicazione dell’eventuale sito definitivo, e non per altre destinazioni”. E’ quanto si legge in una nota della Regione Lazio.
“Tenendo conto, inoltre, che proprio grazie alle disposizioni di questa amministrazione si va verso la messa a regime del pieno funzionamento degli esistenti impianti di trattamento dei rifiuti, – continua la nota – è verosimile ritenere che, con l’impegno di tutte le amministrazioni interessate, molto probabilmente non sussisterà la necessità di procedere alla realizzazione del sito definitivo a Pizzo del Prete”.

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