LIBIA, PROSEGUE LA CACCIA A GHEDDAFI. CNT: LO PRENDEREMO VIVO O MORTO

Gheddafi dovrà essere catturato, vivo o morto. Lo rendono noto i ribelli che proseguono in maniera serrata la caccia al Rais tra Libia e Algeria. Il Consiglio nazionale di transizione ha rivendicato “il diritto di uccidere”. Obiettivo è evitare che il Colonnello continui a danneggiare il Paese e faccia vittime tra i civili attraverso gli attacchi dei fedelissimi.

Su Gheddafi il giudizio è netto e condiviso anche dalle forze Nato: “È un criminale, un fuorilegge, dappertutto nel mondo se un criminale non si arrende è diritto di chi deve far rispettare la legge farlo uccidere”, ha spiegato un responsabile militare del Cnt, Omar Hariri.

Stando alle ultime notizie arrivate dalla Libia Gheddafi si nasconde a Bani Walid, poco distante dalla capitale Tripoli. Tuttavia c’è chi insiste sulla pista di Sirte, sua città natale. Entrambe le località sono sotto assedio, proseguono i bombardamenti dei ribelli. Secondo quanto comunicato dall’Alleanza, solo nella giornata di ieri, le forze alleate hanno distrutto dodici veicoli armati, tre carri armati e una stazione radar nella zona di Sirte, oltre a un deposito munizioni e tre rampe lanciamissili nei pressi di Bani Walid, per un totale di 38 missioni.

Il Cnt, infine, ha respinto l’ipotesi di invio di una forza militare internazionale dell’Onu in Libia. Secondo alcune fonti militari dei ribelli, Saadi Gheddafi, terzogenito del Colonnello sta per arrendersi per unirsi alla rivoluzione.

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