LIBIA: BERLUSCONI TEME ATTENTATI TERRORISTICI DAL LEADER GHEDDAFI

Il premier Silvio Berlusconi teme per la sua incolumità per via di alcune minacce ricevute dall’indirizzo della Libia. La scesa dell’Italia nel conflitto di Gheddafi, stando ad alcune informative segrete avrebbe fatto finire il Cavaliere in una lista dei possibili obiettivi terroristici che comprende anche altri capi di Stato e di governo della coalizione internazionale.
Il presidente del Consiglio sostiene di sentirsi ‘nel mirino’ e teme per la sua incolumità e quella della sua famiglia. “Sono in pericolo di vita, e purtroppo non solo io ma anche i miei figli – ha dichiarato Berlusconi – L’ho saputo da mie fonti certe che Gheddafi ha dato disposizione di farmi fuori”.
Tra questi motivi c’è anche la guerra in Libia”, ha aggiunto il premier. “A Tripoli c’erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento – ha aggiunto Berlusconi – avevo messo in guardia i nostri partner internazionali, e anche in patria avevo spiegato che l’operazione non sarebbe stata facile, e che ci avrebbe potuto danneggiare”.
“Non penso che la guerra sarà breve e temo anche che sarà difficile interporre una mediazione con Gheddafi”, ha proseguito Silvio Berlusconi che non nasconde le sue paure: “Ora Gheddafi rischia di rimanere – ha concluso – E quello che in quell’area era il nostro migliore amico è diventato il nostro peggior nemico. Un danno per l’Italia”.

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Categoria: ItaliaNewsPolitica

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