LIBERAZIONE DI ROMA, IL PENSIERO VA ALLA VITTIME DEL TERREMOTO IN EMILIA

Di Alessandra Perotti – Un’occasione di festa e, nel contempo, un momento molto triste per l’Italia. A Roma, oggi, s’intrecciano due sentimenti contrastanti: la gioia per la festa della liberazione della Capitale e il dolore di aver perso delle vite umane durante il terremoto in Emilia. Vicino all’Altare della Patria, un mazzo di fiori è stato deposto dal sindaco Alemanno, che ha giustamente scelto di risparmiare il denaro che sarebbe stato speso per la corona e devolverlo alla Protezione civile, affinché sia usato per supportare i soccorsi e la ricostruzione dopo i terremoti in Emilia. Un gesto di solidarietà che, purtroppo, non è stato imitato da altri, come il presidente Napolitano che ha deciso di non annullare il ricevimento per duemila persone in occasione della Festa della Repubblica.

Un terremoto che non si ferma e rischia d’inghiottire tutto il Paese. Perché, a un terremoto geofisico, che non possiamo fermare né prevedere, se ne associa uno umano, quello della crisi. Una crisi che porta alla disperazione tanti lavoratori e imprenditori dell’Emilia, che hanno perso le fabbriche crollate sotto il loro peso e non possono tornare a lavorare per risollevarsi. Una situazione già molto difficile di per sè, ma che diventa drammatica nei territori emiliani. Come mai le altre istituzioni non si sono mosse altrettanto rapidamente per destinare fondi particolari all’Emilia? Come mai i gesti di generosità e solidarietà del sindaco Alemanno stanno avendo così poco seguito? Sembra quasi che le istituzioni abbiano paura. Paura di fare un po’ di fatica, come ha fatto Alemanno, e andare nei paesi colpiti dal sisma per dare concretamente una mano. Forse l’Italia sta diventando troppo egoista. C’è la crisi, ognuno pensa per sè e in pochi si dedicano a gesti concreti. Siamo davvero diventati una popolazione che, di fronte a tragedie di questo calibro, si limita a mandare un sms per donare un euro e a esclamare ‘Oh mio Dio, è terribile’, quando si guarda il telegiornale durante la cena, per poi riprendere a mangiare come se nulla fosse?

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