LA CONSULTA PROVINCIALE ANTIMAFIA? ZINGARETTI CONTINUA A PRENDERCI IN GIRO
giu 14, 2012 | Commenti 0
Di Alessandra Perotti – Un organo importante come la Consulta antimafia della Provincia di Roma è stata messa in ridicolo dal presidente Nicola Zingaretti. Anche l’associazione Codici, che certo non ha nulla a che fare con i partiti o con la politica, visto che si occupa di diritti dei cittadini e dei consumatori, ha denunciato che la consulta è stata ridotta a ‘spot elettorale’ di Zingaretti.
Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, ha parlato di “disinteresse verso i doveri formali assunti con la Consulta e gli obblighi morali nei confronti dei cittadini”. Ancora una volta, temi delicatissimi come la lotta alla mafia, vengono sfruttati e strumentalizzati per fini politici, senza avere un reale scopo e una loro legittima utilità. Sono stati stroncati il confronto e lo scambio di idee da parte di chi si era fatto promotore ‘politico’ dell’iniziativa, riducendo la Consulta provinciale a una mera scatola vuota.
Anche la presidente del Forum Associazioni Antiusura, Alessandra Coppola, denuncia che “l’appello – a fare qualcosa di concreto all’interno della consulta – non è stato colto dalla Provincia”. Come se non bastasse, Zingaretti ha anche nominato una commissione di coordinamento che dovrà definire un iter di lavoro che sarà poi sottoposto alla consulta. Ma quest’ultima non sarà composta da persone scelte con criteri equi: con tutta probabilità sarà il colore politico a prevalere. E’ davvero triste che Codici e Forum Associazioni Antiusura abbiano deciso di ritirarsi dalla consulta antimafia ma, del resto, chi non si sarebbe sentito preso in giro da quest’atteggiamento? E’ l’ennesimo flop per Zingaretti che si ripercuoterà pesantemente sulle spalle dei cittadini.
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