LA BCE LASCIA I TASSI INVARIATI. DRAGHI: SERVONO MISURE CONTRO LA CRISI

Continua la visita di Mario Monti nei paesi dell’estremo Nord dell’Europa. Il viaggio serve al premier italiano per sondare il terreno e per promuovere in prima persona il meccanismo dello scudo anti-spread che lui stesso ha proposto. Un meccanismo che è stato progettato esclusivamente come paracadute, ma che il premier spera di non dover utilizzare: concedendo la licenza bancaria, si consentirebbe di attingere alle risorse (virtualmente illimitate) della Bce facendo così da deterrente ad eventuali speculazioni.

E anche l’Italia, spiega Monti, che non necessita di un salvataggio, potrebbe però aver bisogno dello scudo anti spread nel caso in cui i mercati continuassero a non tenere in considerazioni i progressi che il paese ha fatto grazie alle riforme.

Ma proprio sul ruolo della Bce arriva l’opposizione della Germania. Mentre lo Spiegel parla di una sorta di Guerra fredda tra Merkel e Monti, oggi si tiene la riunione decisiva del board della Banca Centrale che si potrebbe trovare spaccata a causa dell’opposizione del capo della Bundesbank.

DALLA BCE TASSI INVARIATI -  Mario Draghi nella conferenza del giovedì ha dichiarato che la Bce lascerà il  tasso di interesse interbancario invariato allo 0,75%. Parlando della crisi il governatore ha dichiarato che tassi alti come quelli registrati negli ultimi giorni sono “inaccettabili”. Le misure da prendere  secondo il presidente della banca centrale europea sono urgenti e potrebbero essere anche “non convenzionali”. Obiettivo è salvare l’economia dell’eurozona dalla crisi.

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Categoria: EconomiaItaliaPolitica

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