INCENDI IN AUMENTO. BELVISO: C’E’ IL DOLO. I TAGLI INCIDONO SU INTERVENTI
ago 10, 2012 | Commenti 0
La Capitale brucia. Non si arrestano gli incendi che da settimane hanno messo in ginocchio diversi quartieri della città. Dagli episodi vicino ai campi nomadi a quelli che hanno interessato i parchi verdi.
Nella giornata di ieri il vicesindaco Sveva Belviso ha fatto visita alla sede della protezione civile di Roma Capitale. I dati parlano da soli: c’è stata un’impennata del 120% degli incendi registrati nel territorio di competenza della protezione civile di Roma Capitale: dal 15 giugno sono stati 221. Sei soltanto nella giornata del 9 agosto. Belviso si è detta “estremamente preoccupata”.
Oggi il vicesindaco ha parlato dell’emergenza ai microfoni di Sky Tg24. ”Solo ieri gli incendi nella Capitale sono stati venti. Da giugno 222, con un picco del 120% rispetto lo scorso anno e questo ci preoccupa molto”, ha dichiarato Bleviso.
“Chiaramente si tratta di incendi di origine dolosa, – ha aggiunto- L’autocombustione non esiste, un incendio non può nascere spontaneo e quindi la mano dell’uomo c’è. Ora, può essere un cerino che cade o un atto doloso. In questi casi, in cui si tratta di aree di pregio, dentro le sterpaglie in zone difficilmente da raggiungere dall’uomo: in dieci giorni si appiccano dieci roghi nella stessa area, naturalmente l’origine è dolosa. Gli organi inquirenti come la forestale e la polizia stanno indagando, e quindi comunque non spetta a noi dirlo, ma di piste ce ne potrebbero essere: oltre al fenomeno dei piromani, che esiste, o si vogliono mettere in difficoltà lo Stato e le istituzioni oppure, visto che ci sono stati tanti tagli del governo su questi finanziamenti, si vuole indurre lo Stato a mettere più finanziamenti. Questa è una traccia che qualcuno potrebbe seguire”.
“Noi abbiamo un dispositivo di supporto, – ha proseguito ancora il vicesindaco – ma non sono i comuni, con la loro protezione civile, che hanno la competenza dell’anti incendo, ma è ovviamente lo Stato con i vigili del fuoco e la forestale, coordinati con le regioni. Sicuramente un taglio del 50% alla Protezione civile e del 70% alle flotte sicuramente è un danno importante su questioni di emergenza”.
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