IMU, ALEMANNO: ROMA PAGA PIU’ DI TUTTI. IL GOVERNO CORREGGA QUESTA ANOMALIA

Il gettito della prima tranche di versamenti dell’Imu è stato di oltre i 9,6 miliardi di euro in tutta Italia e solo a Roma ha superato il miliardo di euro, per l’esattezza 1.000.786.735 euro, con una quota di importo ripartita in 630,6 milioni di euro per il Comune e 370,1 milioni per lo Stato.

I contribuenti romani che hanno effettuato i versamenti Imu risultano essere 1.281.623, di cui 1.246.984 persone fisiche e 34.639 persone giuridiche. Questi dati sono sostanzialmente in linea con le risultanze storiche dei versamenti Ici dell’anno 2007, ultimo anno di tassazione dell’abitazione principale.

Il gettito complessivo per Roma Capitale ammonta a 492,9 milioni di euro ripartiti come segue: abitazione principale e relative pertinenze (due rate)182.961.674; abitazione principale e relative pertinenze (tre rate) 18.219.942; fabbricati rurali a uso strumentale 157.241; terreni agricoli incolti 1.313.107; aree fabbricabili 7.784.066; altri fabbricati 282.452.986.

Il gettito complessivo per lo Stato ammonta invece a 280.781.964 euro, per un totale versato dai cittadini romani pari a 773.679.239 euro.

Questi dati – si legge sul blog del sindaco Gianni Alemanno – dimostrano ancora una volta quanto sia falsa l’accusa di ‘Roma ladrona’, perché i romani contribuiscono percentualmente più di ogni altra città al gettito complessivo dell’Imu che, lo ricordo, per quanto riguarda l’aliquota base, va integralmente nelle casse dello Stato”.

“Infatti – spiega il sindaco – alla quota che viene direttamente devoluta alla fiscalità generale dello Stato deve essere aggiunta anche tutta la parte formalmente incassata dal Comune, perché questa è solo una parziale compensazione dei tagli ai trasferimenti statali che sono stati precedentemente determinati dalle manovre governative”.

“Va sottolineato che Roma sconta una forte sperequazione del carico fiscale rispetto alle altre città, in quanto storicamente la Capitale ha le più alte tariffe di estimo d’Italia, che si uniscono ai nuovi moltiplicatori stabiliti dalla normativa sull’Imu. Abbiamo sollecitato il Governo a un intervento legislativo per correggere queste anomalie, mentre la Giunta ha previsto, nel bilancio che deve essere approvato, nuove agevolazioni per le cooperative abitative a proprietà indivisa, per gli anziani e per gli invalidi che risiedono in case di cura e per i fabbricati rurali. È necessario infine che venga presto tradotta in legge le richiesta avanzata dall’Anci di attribuire tutto il gettito dell’Imu ai Comuni, unitamente a una totale autonomia nel determinare le diverse dorme di agevolazione. Questo permetterebbe, già dal prossimo anno, di ridurre il carico complessivo di questa tassa che sta diventando il più odioso fra i tanti balzelli che gli italiani devono pagare”, conclude.

 

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