IMU, ALEMANNO A ‘IN MEZZ’ORA’: SE POSSIBILE LA ABOLIREMO – VIDEO
mag 07, 2012 | Commenti 0
“Azzerare l’Imu sulla prima casa? I soldi, va ricordato, non vanno ai Comuni ma allo Stato. Se è possibile, lo faremo“. Sono state queste le parole del sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, che è intervenuto alla trasmissione di Lucia Annunziata, ‘In mezz’ora’, in cui si è parlato dell’imposta sulle abitazioni.
Riferendosi alle proteste, inascoltate dal governo, dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, il sindaco ha detto: “La nostra posizione è istituzionale. L’Anci sta contestando questo tipo di impostazione della manovra da dicembre, solo ora l’attenzione si è alzata perché la Lega Nord ha creato un corto circuito. Il governo continua a non rispondere, c’è disattenzione. L’Imu è un grave e duro colpo al principio di autonomia degli enti locali. I comuni sono regolati da Stato ed è facile scaricare su di noi che ne facciamo le spese“.
Arrivando alle cifre, Alemanno spiega che: “A livello nazionale, l’Imu dovrebbe portare 21, 4 miliardi di euro, rispetto ai 9,2 miliardi della vecchia Ici. Significa un aumento del 133% del gettito. Ma i comuni perdono due miliardi e mezzo rispetto a prima: il governo taglia di piu rispetto alla quota che lascia ai comuni in quanto aliquota base”.
Niente sconti da Roma Capitale per ciò che riguarda la spending review. “Abbiamo ridotto tutto all’osso – ha spiegato il primo cittadino – con le consulenze azzerate. Non possiamo tagliare gli stipendi. Ci hanno tagliato pure il trasporto pubblico locale, ho dovuto mettere 100 milioni in più per i trasporti. Gestiamo servizi essenziali per i cittadini, come gli asili nido e le case per anziani: se salta questo sistema, salta tutto il welfare in italia”.
Sulla riscossione dei crediti, Alemanno ha dichiarato: “Noi useremo Equitalia fino alla fine dell’anno, stiamo lavorando per farne a meno. Le ganasce fiscali sono cieche, in questo momento colpiscono sia persone che sono veri evasori sia persone che sono realmente in difficoltà. ma c’è un fatto gravissimo per le imprese: mentre avviene questo, noi, enti locali, per colpa del patto di stabilità non possiamo pagare quello che dobbiamo in forniture“.
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