IL CORSERA INCIAMPA SU PARENTOPOLI, LA SMENTITA DI CREMONESI

“Ribadisco con forza che nessun mio parente è mai stato assunto all’Eur spa. Il Cremonesi di cui parla il Corriere della Sera ha la sola colpa di avere il mio stesso cognome, ma io che ci posso fare? Allora tutti i Cremonesi d’Italia non dovrebbero avere un lavoro solo perché hanno il mio stesso cognome. Non è giusto che solo per un caso di omonimia si getti fango sulla mia persona e si danneggi un lavoratore che con me non c’entra davvero nulla” così il presidente  di Acea e Camera di Commercio di Roma smentisce di essere coinvolto in alcun modo nella “nuova Parentopoli” di Eur Spa di cui parla l’articolo sulle pagine del Corriere della Sera di Roma. Il giornale nell’articolo dal titolo “Eur Spa, nuova parentopoli”, aveva parlato di un nipote di Cremonesi tra i “raccomandati” al Palazzo dei Congressi.

“Sono indignato come cittadino” ha continuato Cremonesi “Smentisco quello che scrive il Corriere della Sera. Ho dato mandato ai miei avvocati di tutelare il mio nome in tutte le sedi e non recedo da questa intenzione nemmeno se mi fanno la rettifica. Un’altra cosa che mi ha indignato è stata quella di leggere che sarei stato imposto da Alemanno alla Cciaa. Sono stato votato all’unanimità dai consiglieri camerali. Questa è un’offesa gravissima soprattutto perché nulla di quanto scritto è stato verificato”.

 

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Categoria: AttualitàRoma

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