DIEGO PORTA: A ROMA INCIDENTI STRADALI IN CALO, ALLARMISMO INUTILE
nov 15, 2011 | Commenti 0
Di Monica Gasbarri – Dopo gli ultimi incidenti stradali avvenuti sulle strade cittadine c’è chi, amante degli allarmismi, ha gridato all’emergenza. Le morti sull’asfalto fanno male al cuore e, tuttavia, sono in calo nella città di Roma. A confermarlo, dati alla mano, è stato il vicecomandante della Polizia di Roma Capitale, Diego Porta.
Dottor Porta gli incidenti stradali mortali a Roma sono davvero un’emergenza?
Assolutamente no, anzi il dato registra un calo degli incidenti mortali nel comune di Roma Capitale. Certo il problema dell’incidentalità è, come dicono le statistiche, più accentuato nei centri urbani rispetto alle strade a scorrimento veloce, come tangenziali e autostrade. Questo è un dato che non riguarda solo Roma ma tutte le città d’Italia. Per quanto riguarda, invece, gli incidenti mortali che si verificano sul nostro territorio registriamo un calo, anche grazie ai maggiori controlli messi in campo. C’è un numero fissato dall’Unione Europea sugli incidenti stradali al quale Roma si sta uniformando. Il picco di morti sull’asfalto si è avuto nel 2007, da allora il fenomeno è andato diminuendo. L’ allarmismo è inutile.
Qual è la strategia messa in campo per dare più sicurezza agli automobilisti e pedoni?
Innanzitutto i controlli anche se, al fenomeno repressivo, io penso vada aggiunta la prevenzione e sensibilizzazione. Sarebbe utile portare nelle scuole l’educazione stradale. Purtroppo coloro i quali subiscono di più incidenti stradali sono quelli che il codice della strada definisce utenti deboli come anziani, bambini, ciclomotori e motocicli. Cerchiamo, per questo, di essere presenti nelle strade che le statistiche definiscono più a rischio, anche se l’incidente, di per sè, ha una natura non prevedibile. Tentiamo, inoltre, di ridimensionare il fenomeno, oltre che con il nostro personale lungo le strade anche con strumenti utili come l’autovelox.
La Polizia di Roma Capitale cambia nome, aggiungendo alla qualifica la parola locale, cosa significherà per il corpo municipale?
Il cambio di nome con l’inserimento della parola locale non cambia poteri nè competenze, serve semplicemente ad uniformarci alla legge regionale numero 1 del 2005 che parla di “Norme e principi in materia di polizia locale”.
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