DI ALESSANDRO (FEDERTAXI): MULTA PER GLI SCIOPERI DI GENNAIO? DECISIONE ASSURDA
giu 18, 2012 | Commenti 0
Di Monica Gasbarri – Dall’Autorita’ di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali arriva la dura decisione nei confronti delle associazioni di categoria dei taxi per gli scioperi dello scorso gennaio: 285mila euro complessivi (15mila per ogni associazione) che pesano sulla testa di una categoria di lavoratori che lamenta un’azione persecutoria nei suoi confronti. Intanto, non senza qualche polemica, stanno entrando in vigore le nuove tariffe, previste da delibera comunale. La categoria chiede qualche modifica che miri a ritoccare i costi delle corse brevi contro quelle più lunghe per non penalizzare gli utenti. I rincari, tuttavia, sono stati chiesti a gran voce dai tassisti che, complice la crisi e il rincaro carburanti, hanno subito una frenata nei guadagni. Abbiamo intervistato Carlo Di Alessandro di Federtaxi per saperne di più.
Come avete accolto la notizia della maxi multa comminata alle associazioni di categoria per gli scioperi di gennaio?
Si tratta di una decisione assurda. Abbiamo accolto la notizia con stupore e rammarico; multe così pesanti rivolte a una specifica categoria, in un contesto in cui la città viene messa a ferro e a fuoco ed è spesso teatro di forti agitazioni, causa un certo dispiacere, soprattutto perché sembra un accanimento quasi politico, un atteggiamento persecutorio, visto che le stesse associazioni sindacali si sono mosse per garantire che i colleghi rispettassero il normale svolgimento del servizio.
Intanto è iniziato l’adeguamento delle tariffe dei taxi.
L’adeguamento tariffe sta procedendo come previsto. Noi come associazione sindacale siamo stati, tuttavia, l’unica sigla che a suo tempo ha espresso parere contrario nei confronti di questi adeguamenti. Rimaniamo contrari perchè è stata innalzata la tariffa che penalizza le corse medio lunghe, come quelle verso gli aeroporti e le periferie e non garantisce un giusto adeguamento per le corse brevi che restano, comunque, a prezzi simili rispetto a prima.
Che modifiche chiedete dunque?
Abbiamo deciso di scrivere all’assessore Aurigemma, proponendo delle modifche da apportare in maniera urgente, ritoccando questi aspetti che penalizzano anche gli utenti. Pensiamo che i margini per agire ci siano ancora.
Le modifiche tariffarie, tuttavia, sono state chieste proprio dai tassisti in seguito alla crisi e all’aumento dei prezzi di carburanti..
Si, era necessario ritoccare i prezzi. Il carburante noi lo paghiamo come tutti gli altri cittadini. Nell’ultimo anno abbiamo registrato un aumento superiore al 20%. Che fosse necessario l’adeguamento è scontato il punto è come modulare questo adeguamento. Non si può incidere solo sulle corse lunghe. Ad un cliente che già ci dà 40 euro chiederne 48 è impensabile, così come pensiamo che sia assurdo chiedere a chi fa una corsa breve un aumento irrisorio che va da 5,60 a 6 euro.
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