DDL ANTICORRUZIONE, CONDANNATI NON CANDIDABILI IN PARLAMENTO
giu 12, 2012 | Commenti 0
Dovrebbe essere presentato in tempi rapidi il maxiemendamento sul ddl anticorruzione, sul quale sarà posta la questione di fiducia. I condannati non potranno essere candidati in Parlamento e, nel caso di atti contrari al dovere d’ufficio, aumenteranno le pene. Alla Camera, è ripreso questa mattina l’esame del disegno di legge e chiederà la fiducia, come aveva ipotizzato il ministro della Giustizia, Paola Severino.
Diverse ‘limature’ al testo sarebbero in corso d’opera, come ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Il ministro Severino sarebbe a colloquio con i tecnici della Commissione Giustizia.
Intanto, il governo fa sapere che il testo non sarà presentato oggi. “Presidente, desidero informarla che il il governo, nonostante le promesse fatte nelle ultime sedute, non è in tempo nella giornata di oggi” per presentare “un testo del maxiemendamento”, ha spiegato questa mattina a Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Il governo, ha precisato, “non è riuscito ad onorare i propri impegni e chiedo un congruo spostamento dei tempi per la continuazione della discussione del provvedimento”. Infatti, un maxiemendamento che ricalca il testo delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, senza modifiche sostanziali, potrebbe essere soggetto a problemi di ammissibilità.

















