CRISI, SPREAD IL LIEVE CALO MA MOODY’S TAGLIA IL RATING DI BANCHE E ENTI LOCALI
lug 17, 2012 | Commenti 0
Non sono servite le riunioni dell’Eurogruppo nè le rassicurazioni sullo “scuo anti-spread” da parte del premier italiano Mario Monti e del presidente francesce Hollande a rassicurare l’andamento dei differenziali sui titoli di stato. Nella giornata di lunedì 16 luglio nuovo record per la differenza tra btp e il bund tedesco oltre i 480 punti base, arrivando a sfiorare in chiusura i 500.
E a rincarare la dose sulle aspettative di ripresa dell’eurozona arriva anche il Fondo Monetario internazionale che nella sua relazione estiva sottolinea la necessità di agire per superare la crisi. ”Il rischio maggiore è ovvio: che peggiori il circolo vizioso su Spagna o Italia e che uno dei due Paesi perda l’accesso ai mercati. Questo potrebbe concretamente far deragliare la crescita mondiale”, si legge nel documento.
Oggi la situazione è migliorata ma solo lievemente. In apertura di mercati il differenziale tra Btp e Bund è a quota 485 punti base. Il monito dell’Fmi sull’azione prima che sia tardi non ha aiutato di certo a rallentare la morsa sulle varie piazze europee. Ennesima batosta per l’Italia arriva dall’agenzia di rating Moody’s che ha scelto di tagliare il rating di 23 enti locali italiani, comprese le province di Bolzano e Trento, la Lombardia, il Lazio e i comuni Milano e Napoli.

















