COMUNALI 2013 SONDAGGIO TECNE’, GLI SFOTTO’ DI PDL E UDC SU CHI GIOISCE

Le elezioni comunali del 2013 che vedranno impegnata anche la Capitale si avvicinano e i sondaggi politici si moltiplicano. L’ultimo è stato commissionato dall’agenzia di stampa Dire e realizzato dall’Istituto di ricerche Tecnè. Non esiste ancora un candidato vincente al primo turno.  I due maggiori sfidanti, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e il sindaco Gianni Alemanno sono quasi appaiati. Nessuno, al momento passa il primo turno i conti si faranno, stando così le cose, al ballottaggio. Immediate le reazioni politiche:  in casa Pdl si moltiplicano gli sfottò per chi gioisce di una “non vittoria”. Anche l’Udc si mantiene sulla stessa lunghezza d’onda e difende la propria scesa in campo. Ecco di seguito alcuni commenti:

MAURIZIO BERRUTI (PDL) - ”I riscontri del sondaggio commissionato dall’Agenzia Dire, oltre a delineare una situazione estremamente fluida e del tutto aperta a qualunque soluzione, mettono comunque in luce un dato incontrovertibile. Non solo la partita per il secondo mandato di Alemanno si vincera’, ma le risposte dei cittadini fanno decantare chiaramente e una volta per tutte che la vulgata della sinistra capitolina sulle condizioni della citta’ e’ la piu’ classica delle bufale propagandistiche, tesa solo a creare un danno d’immagine contro il Primo Cittadino. Anche l’altissima percentuale degli indecisi delinea come i romani non siano per niente attratti dal ritorno a un modello Roma di veltroniana memoria, e questo nonostante l’amministrazione Alemanno sia stata pesantemente condizionata dai tagli dei finanziamenti di Stato e Regione senza precedenti. Il sondaggio, insomma, dimostra che il risultato e’ aperto, che la maggioranza di centrodestra puo’ essere confermata per la seconda volta, che la sfida deve essere praticata a tutto campo credendo fino in fondo nella vittoria”. Lo dichiara Maurizio Berruti, consigliere Pdl di Roma Capitale.

FEDERICO GUIDI (PDL) - ”Mentre Zingaretti tira e molla sulla sua candidatura, e viene tirato per la giacchetta dal suo assessore e candidata alle primarie Patrizia Prestipino, ecco arrivare quello che sembra essere un aiutino per l’autostima di questo centrosinistra disgregato. Non vogliamo scivolare nello stesso errore ripetuto sistematicamente dal Pd. Non attaccheremo dunque la societa’ Tecne’ solo perche’ fa i sondaggi per L’Unita’, ne’ tantomeno l’Agenzia Dire. Anzi. Accogliamo i dati positivamente: nulla e’ scritto e tutto e’ da vedere. E mentre questa amministrazione continua a lavorare coesa per il bene di Roma, con ampio riconoscimento da parte della cittadinanza, la sinistra che ancora non sa chi correra’ per il Campidoglio gia’ saltella di gioia per questi dati, peccando ovviamente di supponenza”. È quanto afferma, in una nota, il consigliere Pdl di Roma Capitale, Federico Guidi.

MICHELE PAGANO (UDC) - “Il sondaggio dimostra ancora una volta la validità del progetto messo in campo dal leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e dal segretario nazionale Lorenzo Cesa”: scrive in una nota Michele Pagano, segretario provinciale Udc, in merito al sondaggio “Verso le elezioni comunali di Roma” realizzato dalla Tecne’ per l’agenzia di stampa Dire. “Ma non solo- aggiunge- dimostra che la gente e’ stanca delle solite chiacchiere, dei soliti rimpalli tra destra e sinistra ed e’ pronta a sostenere l’Udc e le altre forze di centro che da sempre parlano di cose concrete e di problemi reali, affrontandoli con coerenza e soprattutto in modo chiaro e deciso. Sono certo che sia a Roma, che in provincia, nel 2013 prevarra’ il buon senso” conclude Pagano.

PIETRO SBARDELLA (UDC) – “Molto interessante il sondaggio Dire-Tecne’ sulle prossime elezioni comunali di Roma. A questo punto una candidatura centrista appare sempre piu’ percorribile e competitiva anche perche’ il sondaggio fotografa un dato incontrovertibile sulle candidature a Sindaco: nessuno se lo porta da casa”. Lo dichiara Pietro Sbardella, consigliere regionale Udc. “Sconcerta la percentuale d’intervistati indecisi o orientati a disertare le urne- continua Sbardella- E’ un dato comprensibile ma preoccupante. Per quanto riguarda i risultati dei partiti, a parte il crollo dei baluardi del bipolarismo, piace registrare il risultato dell’udc che si rafforza nel posizionamento centrista e sotanzialmente determinante per i risultati sia per il primo turno che per un eventuale ballottaggio”.

DOMENICO NACCARI (Identità Cristiana) - ”E’ bastato un sondaggio per far rinascere il Partito democratico. E tutte le frizioni interne, le scintille tra la Prestipino e Zingaretti, quando le primarie sono ancora lontane, sembrano acqua passata. La realta’ e’ un’altra e vede il confronto aperto. A dimostrazione dell’ampio apprezzamento da parte dei cittadini verso l’operato del sindaco, dato per ‘spacciato’ alle prossime elezioni da molti esponenti del Pd. Gli stessi illustri esponenti del centrosinistra, prima di guardare in casa di altri, dovrebbero pensare alle proprie beghe interne e, tra l’altro, dovrebbero chiarire cosa avverra’ il 16 luglio: giorno che doveva ufficializzare la candidatura alle primarie di Zingaretti che, pero’, ha smentito tale eventualita’”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino di Identita’ cristiana, Domenico Naccari.

FRANCESCO SMEDILE (UDC) – “Nessuno vince al primo turno, Alemanno e Zingaretti vengono ‘rimandati’ al ballottaggio, perche’ nella sostanza nessuno dei due supererebbe il 40% senza un ampliamento della proposta politico programmatica verso altre alleanze. Davvero interessante invece lo scenario dove i centristi con un loro candidato in autonomia ed alleati con forze riformiste e le liste civiche rischia di andare al secondo turno contro il candidato di centrosinistra”. E’ il commento di Francesco Smedile, consigliere UDC di Roma Capitale e presidente della Commissione Riforme Istituzionali per Roma Capitale in merito al sondaggio “Verso le elezioni comunali di Roma” realizzato dalla Tecne’ per l’agenzia di stampa Dire. “Il fatto inoltre- conclude Smedile- che quasi un romano su due non esprima ancora un giudizio dovrebbe indurre tutte le forze politiche ad una riflessione puntuale. Non sono piu’ sufficienti i soli nomi di rilievo per puntare al govenro della citta’ ma e’ indispensabile mettere in campo una chiarezza programmatica frutto di un confronto ampio, che possa produrre un progetto condivisibile al di la’ del tradizionale schieramento di parte tra guelfi e ghibellini. Alemanno e Zingaretti si considerano autosufficienti ma i romani non la pensano cosi”.

In casa Pd, invece, l’entusiasmo regna sovrano e si moltiplicano le note e i commenti su un vittoria, quella di Zingaretti, che non c’è: la partita è tutta da giocare.

 

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