CITTADINANZA ONORARIA AL DALAI LAMA, MILANO SEGUA L’ESEMPIO DI ROMA – VIDEO
giu 22, 2012 | Commenti 0
Di Giuseppina Cavallo – Era il febbraio del 2009 quando il sindaco Gianni Alemanno ha concesso la cittadinanza onoraria di Roma al Dalai Lama. Adesso, a distanza di 3 anni e mezzo, Milano nega questo riconoscimento al leader spirituale tibetano. Pisapia ha ceduto alle pressioni di Pechino e, in vista dell’Expo 2015, ha deciso di non inimicarsi una potenza economica come la Cina. Era tutto pronto per la delibera, firmata all’unanimità da tutti i partiti politici, ma poi un brusco dietrofront del sindaco e del consiglio comunale ha bloccato tutto: niente cittadinanza, ma “forme di riconoscimento alternative”.
Pisapia non è il primo ad arrendersi alle insistenze del governo cinese, prima di lui anche il precedente primo cittadino di Milano, Letizia Moratti, aveva rinunciato ad incontrare il Dalai Lama, la cui visita aveva messo in imbarazzo anche Barack Obama che nel 2010 lo ha incontrato ma ricevendolo nella sua residenza privata e non nello Studio Ovale, riservato alle visite dei Capi di Stato.
Tenzin Gyatso, l’attuale Dalai Lama, non è più capo del governo tibetano – si è dimesso nel marzo 2011 – ma le sue visite ufficiali in giro per il mondo riescono ancora a provocare dure reazioni da parte della Repubblica Popolare cinese che si “vendica” attraverso ritorsioni commerciali ed economiche con gli stati ospitanti.
Anche Roma, quando nel 2009 il sindaco Alemanno ricevette in Campidoglio il Dalai Lama indossando la tradizionale sciarpa tibetana e conferendogli la cittadinanza onoraria della Capitale, pagò duramente questo gesto in termini commerciali ed economici. Però bisogna avere il coraggio di difendere i principi e i valori anche costo di sacrificare gli “affari”, è questo il mondo che vogliamo: Roma lo ha fatto, lo faccia anche Milano!
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